lunedì 9 marzo 2015

Il sistema cooperativistico attuale e i principi su cui lo basava Toniolo

La visione della Chiesa sul sistema cooperativo ai nostri giorni.


Tale visione traspare da un chiaro discorso fatto dal Papa ai rappresentanti della Confederazione Cooperative italiane (sabato 28 febbraio 2015)-
( La fonte e' Rete Sicomoro, che si ricollega a Radio Vaticana)

 Papa Francesco comincia con un insegnamento semplice e legato a convincimenti ricchi di buon senso e allegria:

Fratelli e sorelle, buongiorno!

Quest’ultima [si riferisce al coro] è stata la “cooperativa” più melodiosa! Complimenti! Grazie per questo incontro con voi e con la realtà che voi rappresentate, quella della cooperazione. Le cooperative sfidano tutto, sfidano anche la matematica, perché in cooperativa uno più uno fa tre! E in cooperativa, un fallimento è mezzo fallimento. Questo è il bello delle cooperative!

Francesco ricorda poi le origini storiche...:

Voi siete innanzitutto la memoria viva di un grande tesoro della Chiesa italiana. Infatti, sappiamo che all’origine del movimento cooperativistico italiano, molte cooperative agricole e di credito, già nell’Ottocento, furono saggiamente fondate e promosse da sacerdoti e da parroci. Tuttora, in diverse diocesi italiane, si ricorre ancora alla cooperazione come rimedio efficace al problema della disoccupazione e alle diverse forme di disagio sociale.

Fa quindi una applicazione pratica:

Oggi è una regola, non dico normale, abituale… ma tanto spesso si vede: “Tu cerchi lavoro? Vieni, vieni in questa ditta”. 11 ore, 10 ore di lavoro, 600 euro. “Ti piace? No? Vattene a casa”. Che fare in questo mondo che funziona così? Perché c’è la coda, la fila di gente che cerca lavoro: se a te non piace, a quell'altro piacerà. E’ la fame, la fame ci fa accettare quello che ci danno, il lavoro in nero... Io potrei chiedere, per fare un esempio, sul personale domestico: quanti uomini e donne che lavorano nel personale domestico hanno il risparmio sociale per la pensione?
 Tutto questo è assai noto.

Inizia poi a confrontare tale movimento con il pensiero della Chiesa:


 La Chiesa ha sempre riconosciuto, apprezzato e incoraggiato l’esperienza cooperativa. Lo leggiamo nei documenti del Magistero. Ricordiamo il grido lanciato nel 1891, con la Rerum novarum, da Papa Leone XIII: “tutti proprietari e non tutti proletari”. E vi sono certamente note anche le pagine dell’Enciclica Caritas in Veritate, dove Benedetto XVI si esprime a favore della cooperazione nel credito e nel consumo (cfr nn. 65-66), sottolineando l’importanza dell’economia di comunione e del settore non profit (cfr n. 41), per affermare che il dio-profitto non è affatto una divinità, ma è solo una bussola e un metro di valutazione dell’attività imprenditoriale.

Ci ha spiegato, sempre Papa Benedetto, come il nostro mondo abbia bisogno di un’economia del dono (cfr nn. 34-39), cioè di un’economia capace di dar vita a imprese ispirate al principio della solidarietà e capaci di “creare socialità”. Risuona, quindi, attraverso di voi, l’esclamazione che Leone XIII pronunciò, benedicendo gli inizi del movimento cooperativo cattolico italiano, quando disse che, per fare questo, «il Cristianesimo ha ricchezza di forza meravigliosa» (Enc. Rerum novarum, 15).

Queste, e molte altre affermazioni di riconoscimento e di incoraggiamento rivolte ai cooperatori da parte della Chiesa sono valide e attuali. Penso anche allo straordinario magistero sociale del beato Paolo VI. Tali affermazioni le possiamo confermare e rafforzare. Non è necessario perciò ripeterle o richiamarle per esteso.

Il Papa lancia quindi delle linee guida, delle prospettive per il futuro:

Oggi, vorrei che il nostro dialogo non guardi solo al passato, ma si rivolga soprattutto in avanti: alle nuove prospettive, alle nuove responsabilità, alle nuove forme di iniziativa delle imprese cooperative. E’ una vera missione che ci chiede fantasia creativa per trovare forme, metodi, atteggiamenti e strumenti, per combattere la “cultura dello scarto”, quella che oggi viviamo, la “cultura dello scarto” coltivata dai poteri che reggono le politiche economico-finanziarie del mondo globalizzato, dove al centro c’è il dio denaro.

Globalizzare la solidarietà - questo si deve globalizzare, la solidarietà! - oggi significa pensare all’aumento vertiginoso dei disoccupati, alle lacrime incessanti dei poveri, alla necessità di riprendere uno sviluppo che sia un vero progresso integrale della persona che ha bisogno certamente di reddito, ma non soltanto del reddito!

Pensiamo ai bisogni della salute, che i sistemi di welfare tradizionale non riescono più a soddisfare; alle esigenze pressanti della solidarietà, ponendo di nuovo, al centro dell’economia mondiale, la dignità della persona umana, come è stato detto da voi.

Lancia quindi uno slogan propulsivo:

Come direbbe ancora oggi il Papa Leone XIII:  
per globalizzare la solidarietà “il Cristianesimo ha ricchezza di forza meravigliosa!”.

Invita ad un vitalità corrispondente alle sorgenti e origini:

Quindi non fermatevi a guardare soltanto quello che avete saputo realizzare. Continuate a perfezionare, a rafforzare e ad aggiornare le buone e solide realtà che avete già costruito. Però abbiate anche il coraggio di uscire da esse, carichi di esperienza e di buoni metodi, per portare la cooperazione sulle nuove frontiere del cambiamento, fino alle periferie esistenziali dove la speranza ha bisogno di emergere e dove, purtroppo, il sistema socio-politico attuale sembra invece fatalmente destinato a soffocare la speranza, a rubare la speranza, incrementando rischi e minacce.

Questo grande balzo in avanti che ci proponiamo di far compiere alla cooperazione, vi darà conferma che tutto quello che già avete fatto non solo è positivo e vitale, ma continua anche ad essere profetico. Per questo dovete continuare a inventare - questa è la parola: inventare - nuove forme di cooperazione, perché anche per le cooperative vale il monito: 
quando l’albero mette nuovi rami, le radici sono vive e il tronco è forte!

Qui, oggi, voi rappresentate valide esperienze in molteplici settori: dalla valorizzazione dell’agricoltura, alla promozione dell’edilizia di nuove case per chi non ha casa, dalle cooperative sociali fino al credito cooperativo, qui largamente rappresentato, dalla pesca all’industria, alle imprese, alle comunità, al consumo, alla distribuzione e a molti altri tipi di servizio.
 So bene che questo elenco è incompleto, ma è abbastanza utile per comprendere quanto sia prezioso il metodo cooperativo, che deve andare avanti, creativo. Si è rivelato tale di fronte a molte sfide. E lo sarà ancora! 

Passa quindi a degli incoraggiamenti concreti che corrispondono ai principi affermati da Toniolo quali sostegno della cooperazione e solidarietà nella classe lavoratrice e con la classe imprenditoriale:

Ogni apprezzamento e ogni incoraggiamento rischiano però di rimanere generici. 
Voglio offrirvi, invece, alcuni incoraggiamenti concreti.

Il primo è questo: le cooperative devono continuare ad essere il motore che solleva e sviluppa la parte più debole delle nostre comunità locali e della società civile. Di questo non è capace il sentimento. Per questo occorre mettere al primo posto la fondazione di nuove imprese cooperative, insieme allo sviluppo ulteriore di quelle esistenti, in modo da creare soprattutto nuove possibilità di lavoro che oggi non ci sono.

Il pensiero corre innanzitutto ai giovani, perché sappiamo che la disoccupazione giovanile, drammaticamente elevata – pensiamo, in alcuni Paesi d’Europa, il 40, 50 per cento – distrugge in loro la speranza. Ma pensiamo anche alle tante donne che hanno bisogno e volontà di inserirsi nel mondo del lavoro. Non trascuriamo gli adulti che spesso rimangono prematuramente senza lavoro.

“Tu che cosa sei?” - “Sono ingegnere” – “Ah, che bello, che bello. Quanti anni ha?” – “49”- “Non serve, vattene”. Questo accade tutti i giorni. Oltre alle nuove imprese, guardiamo anche alle aziende che sono in difficoltà, a quelle che ai vecchi padroni conviene lasciar morire e che invece possono rivivere con le iniziative che voi chiamate “Workers buy out”, “empresas recuperadas”, nella mia lingua, aziende salvate. E io, come ho detto ai loro rappresentanti, sono un tifoso delle empresas recuperadas!

Un secondo incoraggiamento - non per importanza - è quello di attivarvi come protagonisti per realizzare nuove soluzioni di Welfare, in particolare nel campo della sanità, un campo delicato dove tanta gente povera non trova più risposte adeguate ai propri bisogni. Conosco che cosa fate da anni con cuore e con passione, nelle periferie delle città e della nostra società, per le famiglie, i bambini, gli anziani, i malati e le persone svantaggiate e in difficoltà per ragioni diverse, portando nelle case cuore e assistenza.

La carità è un dono! Non è un semplice gesto per tranquillizzare il cuore, è un dono! Io quando faccio la carità dono me stesso! Se non sono capace di donarmi quella non è carità. Un dono senza il quale non si può entrare nella casa di chi soffre. Nel linguaggio della dottrina sociale della Chiesa questo significa fare leva sulla sussidiarietà con forza e coerenza: significa mettere insieme le forze!

Come sarebbe bello se, partendo da Roma, tra le cooperative, alle parrocchie e agli ospedali, penso al “Bambin Gesù” in particolare, potesse nascere una rete efficace di assistenza e di solidarietà. E la gente, a partire dai più bisognosi, venisse posta al centro di tutto questo movimento solidale: la gente al centro, i più bisognosi al centro.

Questa è la missione che ci proponiamo! A voi sta il compito di inventare soluzioni pratiche, di far funzionare questa rete nelle situazioni concrete delle vostre comunità locali, partendo proprio dalla vostra storia, con il vostro patrimonio di conoscenze per coniugare l’essere impresa e allo stesso tempo non dimenticare che al centro di tutto c’è la persona. Tanto avete fatto, e ancora tanto c’è da fare! Andiamo avanti!

Il terzo incoraggiamento riguarda l’economia, il suo rapporto con la giustizia sociale, con la dignità e il valore delle persone. E’ noto che un certo liberismo crede che sia necessario prima produrre ricchezza, e non importa come, per poi promuovere qualche politica redistributiva da parte dello Stato. Prima riempire il bicchiere e poi dare agli altri.

Altri pensano che sia la stessa impresa a dover elargire le briciole della ricchezza accumulata, assolvendo così alla propria cosiddetta “responsabilità sociale”. Si corre il rischio di illudersi di fare del bene mentre, purtroppo, si continua soltanto a fare marketing, senza uscire dal circuito fatale dell’egoismo delle persone e delle aziende che hanno al centro il dio denaro.

Invece noi sappiamo che realizzando una qualità nuova di economia, si crea la capacità di far crescere le persone in tutte le loro potenzialità. Ad esempio: il socio della cooperativa non deve essere solo un fornitore, un lavoratore, un utente ben trattato, dev’essere sempre il protagonista, deve crescere, attraverso la cooperativa, crescere come persona, socialmente e professionalmente, nella responsabilità, nel concretizzare la speranza, nel fare insieme.

Non dico che non si debba crescere nel reddito, ma ciò non basta: occorre che l’impresa gestita dalla cooperativa cresca davvero in modo cooperativo, cioè coinvolgendo tutti. Uno più uno tre! Questa è la logica. “Cooperari”, nell’etimologia latina, significa operare insieme, cooperare, e quindi lavorare, aiutare, contribuire a raggiungere un fine. Non accontentatevi mai della parola “cooperativa” senza avere la consapevolezza della vera sostanza e dell’anima della cooperazione.

Il quarto suggerimento è questo: se ci guardiamo attorno non accade mai che l’economia si rinnovi in una società che invecchia, invece di crescere. Il movimento cooperativo può esercitare un ruolo importante per sostenere, facilitare e anche incoraggiare la vita delle famiglie. Realizzare la conciliazione, o forse meglio l’armonizzazione tra lavoro e famiglia, è un compito che avete già avviato e che dovete realizzare sempre di più. Fare questo significa anche aiutare le donne a realizzarsi pienamente nella propria vocazione e nel mettere a frutto i propri talenti.

Donne libere di essere sempre più protagoniste, sia nelle imprese sia nelle famiglie! So bene che le cooperative propongono già tanti servizi e tante formule organizzative, come quella mutualistica, che vanno incontro alle esigenze di tutti, dei bambini e degli anziani in particolare, dagli asili nido fino all'assistenza domiciliare. Questo è il nostro modo di gestire i beni comuni, quei beni che non devono essere solo la proprietà di pochi e non devono perseguire scopi speculativi.

Il quinto incoraggiamento.
Ricorda la base di ogni democrazia che si estenda all'economia: famiglia, persona, bene comune, solidarietà, giustizia, trasparenza ed apertura e collaborazione per una cultura mondiale di civiltà democratica che non può esser che cristiana.

Forse vi sorprenderà! Per fare tutte queste cose ci vuole denaro! Le cooperative in genere non sono state fondate da grandi capitalisti, anzi si dice spesso che esse siano strutturalmente sotto capitalizzate. Invece, il Papa vi dice: dovete investire, e dovete investire bene! In Italia certamente, ma non solo, è difficile ottenere denaro pubblico per colmare la scarsità delle risorse.

La soluzione che vi propongo è questa: mettete insieme con determinazione i mezzi buoni per realizzare opere buone. Collaborate di più tra cooperative bancarie e imprese, organizzate le risorse per far vivere con dignità e serenità le famiglie; pagate giusti salari ai lavoratori, investendo soprattutto per le iniziative che siano veramente necessarie.

Non è facile parlare di denaro. Diceva Basilio di Cesarea, Padre della Chiesa del IV secolo, ripreso poi da san Francesco d’Assisi, che “il denaro è lo sterco del diavolo”. Lo ripete ora anche il Papa: “il denaro è lo sterco del diavolo”! Quando il denaro diventa un idolo, comanda le scelte dell’uomo. E allora rovina l’uomo e lo condanna. Lo rende un servo.

 Il denaro a servizio della vita può essere gestito nel modo giusto dalla cooperativa, se però è una cooperativa autentica, vera, dove non comanda il capitale sugli uomini ma gli uomini sul capitale. Per questo vi dico che fate bene – e vi dico anche di farlo sempre più – a contrastare e combattere le false cooperative, quelle che prostituiscono il proprio nome di cooperativa, cioè di una realtà assai buona, per ingannare la gente con scopi di lucro contrari a quelli della vera e autentica cooperazione.

Fate bene, vi dico, perché, nel campo in cui operate, assumere una facciata onorata e perseguire invece finalità disonorevoli e immorali, spesso rivolte allo sfruttamento del lavoro, oppure alle manipolazioni di mercato, e persino a scandalosi traffici di corruzione, è una vergognosa e gravissima menzogna che non si può assolutamente accettare. Lottate contro questo! Ma come lottare? Con le parole, solo? Con le idee? Lottate con la cooperazione giusta, quella vera, quella che sempre vince.


L’economia cooperativa, se è autentica, se vuole svolgere una funzione sociale forte, se vuole essere protagonista del futuro di una nazione e di ciascuna comunità locale, deve perseguire finalità trasparenti e limpide. Deve promuovere l’economia dell’onestà! Un’economia risanatrice nel mare insidioso dell’economia globale. Una vera economia promossa da persone che hanno nel cuore e nella mente soltanto il bene comune.

Le cooperative hanno una tradizione internazionale forte. Anche in questo siete stati dei veri pionieri! Le vostre associazioni internazionali sono nate con grande anticipo su quelle che le altre imprese hanno creato in tempi molto successivi. Ora c’è la nuova grande globalizzazione, che riduce alcuni squilibri ma ne crea molti altri. Il movimento cooperativo, pertanto, non può rimanere estraneo alla globalizzazione economica e sociale, i cui effetti arrivano in ogni paese, e persino dentro le nostre case.

Ma le cooperative partecipano alla globalizzazione come le altre imprese? Esiste un modo originale che permetta alle cooperative di affrontare le nuove sfide del mercato globale? Come possono le cooperative partecipare allo sviluppo della cooperazione salvaguardando i principi della solidarietà e della giustizia? Lo dico a voi per dirlo a tutte le cooperative del mondo: le cooperative non possono rimanere chiuse in casa, ma nemmeno uscire di casa come se non fossero cooperative.

E’ questo il duplice principio: non possono rimanere chiusi in casa ma nemmeno uscire di casa come se non fossero cooperative. No, non si può pensare una cooperativa a doppia faccia. Occorre avere il coraggio e la fantasia di costruire la strada giusta per integrare, nel mondo, lo sviluppo, la giustizia e la pace.



Infine, non lasciate che viva solo nella memoria la collaborazione del movimento cooperativo con le vostre parrocchie e con le vostre diocesi. Le forme della collaborazione devono essere diverse, rispetto a quelle delle origini, ma il cammino deve essere sempre lo stesso! Dove ci sono le vecchie e nuove periferie esistenziali, dove ci sono persone svantaggiate, dove ci sono persone sole e scartate, dove ci sono persone non rispettate, tendete loro la mano! Collaborate tra di voi, nel rispetto dell’identità vocazionale di ognuno, tenendovi per mano!

So che da alcuni anni voi state collaborando con altre associazioni cooperativistiche – anche se non legate alla nostra storia e alle nostre tradizioni – per creare un’Alleanza delle cooperative e dei cooperatori italiani. Per ora è un’Alleanza in divenire, ma voi confidate di giungere ad una Associazione unica, ad un’Alleanza sempre più vasta fra cooperatori e cooperative. Il movimento cooperativo italiano ha una grande tradizione, rispettata nel mondo cooperativistico internazionale. La missione cooperativa in Italia è stata molto legata fin dalle origini alle identità, ai valori e alle forze sociali presenti nel paese.

Questa identità, per favore, rispettatela! Tuttavia, spesso le scelte che distinguevano e dividevano sono state a lungo più forti delle scelte che, invece, accomunavano e univano gli sforzi di tutti. Ora voi pensate di poter mettere al primo posto ciò che invece vi unisce. E proprio intorno a quello che vi unisce, che è la parte più autentica, più profonda e più vitale delle cooperative italiane, volete costruire la vostra nuova forma associativa.

Fate bene a progettare così, e così fate un passo avanti! Certo, vi sono cooperative cattoliche e cooperative non cattoliche. Ma la fede si salva rimanendo chiusi in se stessi? Domando: la fede si salva rimanendo chiusi in se stessi? Rimanendo solo tra di noi? Vivete la vostra Alleanza da cristiani, come risposta alla vostra fede e alla vostra identità senza paura! Fede e identità sono la base.

Andate avanti, dunque, e camminate insieme con tutte le persone di buona volontà! E questa anche è una chiamata cristiana, una chiamata cristiana a tutti. I valori cristiani non sono soltanto per noi, sono per condividerli! E condividerli con gli altri, con quelli che non pensano come noi ma vogliono le stesse cose che noi vogliamo. Andate avanti, coraggio! Siate creatori, “poeti”, avanti!


Ma quali sono i principi affermati da Toniolo quale sostegno della cooperazione e solidarietà nella classe lavoratrice e con la classe imprenditoriale?...(1)

Toniolo circa l'attività economica afferma questo:


Il sistema cooperativistico e' una forza necessaria in quanto mira a procurare alle categorie più povere quel capitale che le ponga in grado di parità con i capitalisti (Romano Molinari).

Tale sistema viene da lui inquadrato nei  principi  e nei processi che stanno alla base di una economia democratica.

Secondo Il Beato Toniolo il Cristianesimo e' Comunione di un Popolo in cammino.
Si concretizza nella società umana con uno stile che e' democrazia finalizzata alla Civiltà cristiana.
La Civiltà cristiana  e' una realtà aperta al Regno di Dio, cioè la realtà  umana universale strutturata in Comunione di popoli e aperta e finalizzata al Regno di Cristo, di Dio.
In questa sua crescente esplicitazione nella storia il Cristianesimo attua concretamente nella realtà umana la democrazia sociale, che, attraverso la democrazia economica, civile, politica, giunge alla democrazia di civiltà, realtà umana disposta al Regno di Dio.(2)


E quale e' l'economia democratica  e la democrazia economica o la democrazia nell'economia?

(continua...)


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(1) può essere interessante leggere questo scritto :  Delle varie forme di rimunerazione del lavoro in rapporto colla partecipazione degli operai ai profitti degli imprenditori, 1875: O.O., Serie II, vol.4, pp. 42-64.
(2) G. TONIOLO,Indirizzi e concetti sociali nell'esordio del secolo XX: O.O., serie III, vol.3, p96-97. La societa' e' anteriore allo Stato; i fini etico-sociali son superiori a quelli politici; lo stato e' gerarchicamente ordinato alla societa', "la quale tiene il culmine". Da cio' deriva l'anteriorita' della democrazia sociale e il suo necessario svilupparsi in democrazia economica-civile-politica e il confluire in quella di civilta'.




sabato 21 febbraio 2015

Le opere di Giuseppe Toniolo Beato dall' Opera Omnia




               Le sue opere in ordine alfabetico

Ricordando il Beato Giuseppe Toniolo nel suo 170.mo dalla sua nascita,
                                  7 marzo 1845







Le opere di G. Toniolo sono divise dagli studiosi in due grandi periodi:
- il periodo pretoscano 1873-1879.
- il periodo toscano 1879-1918(1).

Sono due periodi di attività scientifica che, da quesiti  strettamente
economici salgono a problemi sempre più vasti ed attinenti alla proble-
matica sociale, civile, politica, religosa e di civiltà.
La presentazione di queste opere in maniera individuale e’ fatta a parte.
Di esse presento ora solo l'elenco alfabetico con la collocazione nella
Opera Omnia di G. Toniolo, raccolta realizzata dal Comitato Giuseppe Toniolo.
Le opere di G. Toniolo rivelano in lui il grande economista, ma anche
un valente filoso della storia ed un sociologo.
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(1)MEDA F., Giuseppe Toniolo(Milano), Ed. Pro Familia, 16.mo,pp. 6-8; 14-16;39.


ELENCO ALFABETICO DELLE OPERE 

DEL BEATO G. TONIOLO






1- A.


-           Ai giovani. Lettera aperta all'avv. Angelo Mauri, 1901 : O.O. Serie III, vol. 2, pp. 300-
305.

-           Alcune linee e quesiti di un programma di economia sociale cristiana, 1886: O.O., Serie II, vol. 2, pp. 367- 391.

-           Alla on. Direzione del periodico "Le XX    siecle", 1893: O.O., Serie IV, vol. 3,pp. 368-370.

-           Angelo Messedaglia. Cenni commemorativi, 1901 : O.O., Serie I, vol. 4»pp. 480-484.

-           (L')Apologia della, religione nel momento presente. A proposito di un libro di R. Puccini,            1912: O.O., Serie V, vol.1, pp. 118-122.

-           Applicazioni pratiche sociali della ss. Eucaristia, 1895: O.O,Serie V, vol. 1,pp. 62-71.

-           A proposito del II Congresso internazionale del lavoro a domicilio a Zurigo, 1912: O.O, Serie IV, vol. 1,pp. 237-251.

-           Association intemationale pour la protection legale des travailleur. Parole all'assemblea della Sezione italiana sull'importanza della legislazione sociale operaia, 1902: O.O, Serie IV, vol. 1 ,pp.367- 370.

-           Association intemationale pour la protection legale des travail-leurs. Assemblea internazionale di Colonia (settembre 1902). Rapporto riassuntivo della Sezione italiana(agosto 1901- agosto 1902). 1902: O.O,Serie IV, vol. 1, pp. 371-375.

-           Associazione internazionale per il progresso della scienza fra i cattolici, 1907:O.O,Serie IV, vol. 3,pp. 194-201.

-           Atteggiamenti e doveri dei cattolici nell'ora presente. Relazione al congresso cattolico di Modena, 1910:O.O,Serie IV, vol. 3,pp. 435-442.

-           (L') avvenire della cooperazione cristiana, 1900: O.O,Serie IV, vol. 1, pp. 510-524.


2- B.
-      Borse del lavoro e unioni corporative, 1893: O.O., Serie IV, vol. 2,pp.54-83.
-    (Le) buone tradizioni della storia italiana; 1891: O.O., Serie I,vol.4,pp372-390


 3 -  C 


-(Il) Card. Giuseppe Callegari e gli studi in Italia, 1906: O.O., Serie V, vol. 2,
 pp. 99-111.

-(Il) Card. Mariano Rampolla del Tindaro. Cenni commemorativi, 1913:O.O., Serie V, vol.2, pp. 276-280.

-(i) Cattolici e le agitazioni agrarie, 1908:O.O., Serie IV, vol.1, pp. 434-437.

-Cenni commemoratici. Rodolfo Gneist, 1896:O.O., Serie V, voi, 1,pp. 287-291.

-Cenni commemorativi. .Il Barone Schorlemer Alst, .1895: O.O., Serie V, vol.. 1 ,pp. 277-283.

-Cenni sulle crisi sociali e sulle corrispondenti dottrine sociali­stiche, 1902:
O.O., Serie I, vol.1,pp. 267-446.

-Ciò che fu fatto e si vuol fare, 1908: O.O.,Serie IV, vol.3,  pp. 418-420.

-Circolare ai soci della Società cattolica italiana per gli studi scientifici, 1899:
Non c'è nell'Opera Omnia -.

-Circolare sulla formazione della Sezione italiana della "Association internationale pour la protection legale des travailleurs 1901 :O.O., Serie IV, vol.1,pp. 360-366.

-Claudio Jannet. Cenni commemorativi, 1894: O.O., Serie I, vol.4, pp. 461-466.

-Collegi arbitrali permanenti ed applicazioni dell'arbitrato, 1911: O.O., Serie IV, vol.1,pp. 421-430.

-Come si possa conferire vitalità duratura ed espansione alle Unioni professionali in ordine ai loro scopi, 1903: O.O., Serie IV, vol.2,pp. 156-159.

-Il commercio internazionale dei grani. Criteri e direttive a proposito delle odierne quistioni sul dazio dei cereali in Italia, 1894: O.O., Serie II, vol.5, pp. 465-484.

-   (il)Compito  odierno  delle  scienze  sociali  ad  opera  dei  cattolici,1891: O.O., Serie III, voi, 2, pp. 175-189.

-   (I ) Conflitti  di  Romagna e  l’opera  della  commissione  ministeriale, 1911: O.O. Serie IV, vol. I,pp.456-466.

-    (La)Costituzione  del  Senato  e  l'ordinamento  di  classe, 1899:
O.O. , Serie IV, vol. 2, pp.272-294.

-    (Il) Credito  di  beneficenza  presso  le  banche  mutue  popolari, 1879:
O.O., Serie II, vol. 5, pp. 437-454.

-   Criteri  direttivi  che  devono  informare  le  istituzioni  cattoliche  d'ordine  economico, 1895: O.O., Serie II, vol. 5, pp.540-541,nota.

-   Criteri  direttivi  sull'ordinamento  degli  istituti  bancari  esclusi  i  banchi  di  emissione, 1897:O.O. ,Serie II, vol. 5, pp.537-550.

-   Criteri  scientifici  etico-economici  intorno  al  credito  dal  punto  di  vista  cristiano, 1898: O.O. ,Serie II, vol. 5, pp.485-523.


4 -D


-    Dei  fatti  fisici  e  sociali  nei  rapporti  (riguardi  del  metodo  in­duttivo, 1872:
O.O., Serie II, vol. 2, pp. 219-265.

-    Dei  remoti  fattori  della  potenza  economica  di  Firenze  nel  Medio Evo,
1882: O.O., Serie I, vol. 4, pp. 3-287.

-    Della  convenienza di  tenere  distinta  la  trattazione  dell' industria  fondiaria  dall'industria  agricola propriamente  detta, 1909:
O.O. , Serie II, vol. 4,pp. 296-324
.
-    Della  necessità  di  promuovere  le  associazioni  cattoliche  operaie. Lettera  aperta  all'avv. A. Gastaldis, 1881:O.O.,  Serie IV, vol. 2, pp. 47-53.

-    Dell' importanza  degli  studi  per  parte  dei  cattolici  nell' odierno  momento  storico, 1886:O.O.,  Serie IV, vol. 3, pp. 317-328.

-              Dell'opposizione sistematica del prógramma cattolico sociale con quello socialistico, lettera all'ill. mons. Bigliani, 1894: O.O., Serie III, vol.2, pp. 210-225.

-           Della storia come disciplina ausiliaria delle scienze sociali, 1891:  Serie I, vol.4, pp. 391-428.

-           Delle varie forme di rimunerazione del lavoro in rapporto colla partecipazione degli operai ai profitti degli imprenditori, 1875: O.O., Serie II, vol.4, pp. 42-64.

-           Dell'elemento etico quale fattore intrinseco delle leggi economiche. Prelezione al corso di economia politica dell'università di Padova,1873: O.O., Serie II, vol.2,p, 266-292.

-           Dell'odierno indirizzo delle scienze sociali economiche e dei cor¬rispondenti doveri degli studiosi cattolici, 1866:O.O., Serie II, vol.2,pp. 392-420

-         (La) democrazia cristiana, 1900: O.O., Serie III, vol.2,pp.15-172.

-           Democrazia cristiana di nome e di fatto. A proposito di un libro dell'abate Gayraud, 1899:O.O., Serie III, vol.2, pp. 264-269.

-           Discorso al congresso nazionale degli studenti universitari cattoli¬ci, 1909:O.O., Serie V, vol,-2, pp.149-159.

-           Discorso di apertura dell'adunanza tenuta in Como il 13-15 sett. 1899 per la costituzione della Società cattolica italiana per gli studi scientifici, 1900:O.O., Serie IV, vol.3, pp. 163-175.

- Discorso di apertura della settimana sociale di Brescia,
"          “           di Palermo,La genesi storica del nostro programma sociale(Discorso), 1908: O.O., Serie III, vol.3, pp. 315-332.

-           Discorso di apertura della settimana sociale di Firenze,

-           "              di  chiusura      “                 “     , 1909:
O.O., Serie III, vol.3, pp. 333-343.

-           Discorso di apertura del II Congresso cattolico italiano degli stu¬diosi di scienze sociali, 1896:O.O., Serie III, vol.2,pp. 243-251.

-          Documenti e propositi nelle agitazioni rurali nell'Emilia, 1908: O.O.,Serie IV, vol.I,pp.438-446

-          Donde il progresso della scienza economica, 1897: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 464-494.

-          Dopo il documento pontificio sulla organizzazione professionale,1909:  O.O.,Serie IV, vol.2, pp. 250-252.

-          Dopo XXV anni dall'enciclica "Rerum Novarum, 1916:  O.O.,Serie III, vol. 3, pp. 351-355.

-          (Il) dovere dei giovani. Lettera aperta agli egregi giovani della Federazione universitaria cattolica italiana, 1915:  O.O.,Serie IV, vol.3, pp. 463-470.

-          (I) doveri degli studiosi cattolici. A proposito di una commemora zione di A. Franchi, 1896;
            O.O.,Serie V, vol. I, pp. 292-313.


5 – E. 
                                                                                                                         
  -     Echi della "Settimana sociale" in Spagna, 1908: O.O.,SerieIV,vol.3, pp. 412-415
  -          (L') economia capitalistica moderna. A proposito di un libro di Claudio Jannet e di altri studi analoghi, 1893: O.O.,Serie I, vol. I, pp. 201-249.

  -          (L’) economia capitalistica moderna nella sua funzione e nei suoi effetti, 1894: O.O.,Serie I, vol. I, pp. 249-265.
  
  -          (L')economia di credito e le origini del capitalismo nella Repub-
        blica Fiorentina, 1895: O.O.,Serie I, vol.3 ,pp. 63-133.

  -          Enrico Carlo Périn, 1905: O.O.,Serie I, vol. 4, pp. 485-491.

 -          (L')eredità di Leone XIII, 1903: O.O.,Serie V, vol. 2, pp. 22-61.

 -          (L')Eucaristia e il risorgimento civile, 1896: O.O.,Serie V, vol. I, pp. 72-78.

   -                               (L’) Eucaristia e l'avvenire della società, I898: O.O.,Serie V, vol. I, pp. 79-91.


6-    F.

-   Fatti e ammaestramenti sociali degli ultimi giorni, 1909: O.O.,Serie IV, vol. 3,pp. 421-425.

-   Fedéle Lampertico, cenni commemorativi, 1906: O.O., Serie I, vol.4,pp. 492-499.

-   Federico Le Play. Cenni commemorativi, 1909: O.O., Serie I, vol.4, pp. 501-513.

-   (La) funzione della giustizia e della carità nell'odierna crisi sociale,1892:O.O., Serie IV, vol.3, pp. 359-357.



7-    G.

-    (La) genesi storica dell'odierna crisi sociale economica. La degenerazione dell'ordine sociale economico, 1893:
O.O., Serie I, vol. I, pp. 103-197.

-    Guglielmo Roscher. Cenni commemorativi, 1894: O.O., Serie I, vol.4, pp. 436-453.



8-    H.

-    Herbert Spencer nelle scuole sociologiche contemporanee, 1904: 0,0., Serie III, vol. I, pp. 383-460.


9-    I.

-   (L')idea cristiana del restauro sociale in Italia, 1892: O.O., Serie III, vol. 2, pp. 190-199.

-   Indirizzi del sapere contemporaneo e la Chiesa, I9II: O.O., Serie V, vol.2, pp. 185-246.

-   Indirizzi e concetti sociali all'esordite del sec. XX, 1900: O.O., Serie III, vol. 3, pp. 1-282.

-   Indirizzo del laicato cattolico italiano a S.S. Pio X, 1905: O.O., Serie IV, vol.3, pp. 63-66.

-   In occasione del giubileo didattico di Guglielmo Roscher. Lettera al prof. I. Cossa, 1899: O.O., Serie I, vol.3,pp. 565-568.

 -   (L')intesa italo francese, 1916: O.O., Serie V, vol.2, pp. 314-318.


 -   (L')Irlanda e la crisi sociale moderna, 1893: O.O., Serie V, vol. I, pp. 203-226.

-    Istruzione, educazione, cultura, 1909: O.O.,Serie IV,
    vol. 3 , p. 426-429.

-"Italica gens", 1910: O.O.,Serie V, vol. 2,pp. 164-184.

10- L.

-   (Il) lavoro notturno delle donne in Italia, 1902: O.O.,Serie IV, vol. I, pp. 224-232.

-   (La) legislazione cristiana. Risposta alla lettera dell1on. dott. Fr. Saccardo, 1894:O.O.,Serie III, vol. 2,pp.226-236.

-   Lettera ai soci dell'Unione popolare, 1909: O.O.,Serie IV, vol. 3,pp. 430-434.

-   Lettera aperta a Don Romolo Murri, 1903 : O.O.,Serie III, vol. 2, pp. 341-345.

-   Lettera aperta a Georges Goyau, 1915 : O.O.,Serie V, vol. 2, pp. 319-324.

-   Lettera aperta ai "Settimanalisti di Limoges ", 1912: O.O.,Serie IV, vol. 3, pp. 457-459.

-   Lettera aperta al conte G. Grosoli, 1900: O.O.,Serie IV, vol. 2, pp. I39-I4I.

     -   Lettera aperta al conte Grosoli, 1902:
O.O.,Serie IV, vol. 3,pp. 385-398.

-    Lettera aperta all' on. E. Chimirri . Il conflitto agrario in Roma­gna, I9II:
O.O.,Serie IV, vol. I, pp. 451-455.

     -    Lettere al prof. R. Puccini, 1898:
O.O.,Serie I, vol. I, pp. 449-451, 452-453.

     -    Lettere, I87I-I895: O.O.,Serie VI, vol. I, pp. 3-382.

     -    Lettere, 1896-1003: O.O.,Serie IV, vol. 2,pp.3-394»

     -    Lettere, I904-I90I8: O.O.,Serie VI, vol. 3, pp. 3-517.

-    Lineamenti di un istituto dattolico di diritto internazionale, 1917: O.O.,Serie IV,vol.  3,pp. 202-214.

-   Linee direttive della legislazione sociale. Osservazioni e discussioni durante la Settimana sociale di    Firenze, 1909: O.O.,Serie IV,  vol.I,pp. 235-236.

-    Luigi Cossa. Cenni commemorativi, 1896: O.O.,Serie I, vol. 4, pp. 471-474.


11- M

-   Memorie religiose, 1919:
O.O.,Serie V,  vol. I, pp. 3-53.
-  (La) missione del propagandista, 1910: O.O.,Serie IV, vol. 3,pp. 443-450.
-   Momento urgente e soluzione imperiosa, 1901: O.O.,Serie IV, vol. 2, pp. 142-155.
-   Moniti e presagi del pensiero cristiano nell'ora presente, 1914: O.O.,Serie III,  vol.l3, pp. 346-350.
-   Monsignor Victor Joseph Doutreloux, vescovo di Liegi. Una parola di commemorazione e una pagina di storia , 1901:
O.O.,Serie V,  vol.l2, pp. 3-17.
-   (Il) movimento democratico cristiano e il proletariato. Conferenze, 1898: O.O.,Serie III,  vol.l2, pp. I03-I2I.
-   (Le) mutualità scolastiche, 1909: O.O.,Serie IV,  vol. 2,pp. 33-35.

12- N.

-   Nel primo anniversario dell'Unione popolare, 1908: O.O.,Serie IV,  vol.3, pp. 416-417. 

-   Nonna Emilia e nonna Isabella. Alcuna pagine di un diario demestico diretto ai nostri figli, 1898:O.O.,Serie V, vol. I, pp. 125-165.


-  (La) nostra vocazione provvidenziale verso la patria, la società, la religione, I9I7: O.O.,Serie V, vol.2, pp. 325-328.


 13- O.

-  O cattolicesimo o socialismo, 1892: O.O., Serie III, vol. 2, pp. 200-209.

-  (L’) odierno momento storico sociale, 19O1: O.O., Serie III, vol. 2, pp. 281-284.

-  (L’)odierno problema della famiglia nell'aspetto sociale, 191O; O.O., Serie IV, vol. 2, pp. 6-32.

-  (L')odierno problema sociologico. Studio sotrico critico, 19O5: O.O., Serie III, vol. I, pp. 3- 46O.

-  Ordine del giorno della commissione d'inchiesta sui conflitti agra-
ri di Romagna, I9II:O,O., Serie IV, vol. I, pp. 447-45O.

-   Osservazioni al libro di A. Farnocchia. La banca unica di emissione e di monopolio del commercio bancario affidato allo Stato, 1896 O.O., Serie II, vol. 5, pp. 551-552.


14- P.

-     Pace, Pace, Pace!
Lettera aperta a sua SM.za il Card. Lualdi Arcivescovo di Palermo, 1915: O.O., Serie IV, vol. 2,pp. 3O7-313.

-    Parole all'apertura delle giornate sociali di Milano , 19O7: O.O., Serie III, vol. 3, pp. 303-307.

-    Parole franche in unmomento supremo, 191O: O.O., Serie IV, vol.  2, pp. 36-39.

-    Passato e futuro dell'azione economica fra i cattolici d'Italia, 1906: O.O., Serie III, vol. 3, pp. 283-300.

-    (Il) pensiero e il compito sociale del Cristianesimo, 1913-O.O., Serie V, vol. 2, pp. 269-275.

-    Pensiero filosofico-scientifico di Fedele Lampertico, 1914:
O.O., Serie I, vol. 4, pp. 516-523.

 -  Per il giubileo accademico di Lovanio, 1909: O.O., Serie V, vol. 2, pp. 146-148.

 -   Per la concordia della coscienza pubblica. Contributo alla estima zione e alla soluzione dell'odierno conflitto internazionale, 1917 : O.O.,Serie IV, vol. 2, pp. 314-334.


-    Per l'integrazione dell'Opera dei Congressi, 1899: O.O., Serie IV,vol.3, pp. 219- 226.

-    Per la legislazione agraria. A proposito di undisegno di legge per
la riforma dei contratti agrari, 1902,O.O.: Serie IV, vol.I, pp. 389-395.

   - Per la nostra settimana sociale, 1909: O.O.,Serie IV, vol.3, pp. 264-266.

   - Per l'organisazione del proletariato femminile, 1911: O.O., Serie IV, vol.2,pp. 253-255.
   - Per la protezione dei lavoratori, 1909: O.O., Serie IV, vol.I, pp. 376-378.

   - Per la storia della carità in Italia, 1893:O.O.,Serie I, vol.4, pp. 436-453.

   - Per la storia del movimento cooperativo, 1895:O.O., Serie IV, vol.I, pp. 477-509.

   - Per potenziare le piccole industrie. Osservazioni e discussioni
durante le giornate sociali di Milano, 1907:O.O.,Serie IV, vol.1 pp.472-473.

   - Pisa Ghibellina?, 1898:O.O., Serie I, vol.2, pp. 381-396.

   - Precisazione sui contratti agrari, 1897:O.O., Serie IV, vol.I, op. 381-388.

   - Precisazioni sulla proprietà, 1907:O.O., Serie IV, vol.2, pp. 3-5.

   - Precisazioni sulle autonomie comunali, 1896:O.O.,Serie IV, vol. 2,pp. 40-43.

   - Precisazioni sul referendum popolare, 1896:O.O., Serie IV, vol.2,pp. 269-271.

   - Prefazione a I. Torregrossa, Perché sono democratico cristiano,1900: O.O., Serie III, vol.2, pp. 270-274.

   - Prefazione: Arena Antonino, Il lavoro manuale e la Chiesa cattolica, 1912: O.O., Serie V, vol. 2,pp. 265-268.


   - Prefazione, A. Lucarini, Chiesa e popolo, 1911 : O.O., Serie III, vol. 3,pp. 344-345.

-          Prefazione al libro di A. Pittaluga, La questione agraria, in Ir landa, 1894: O.O.,Serie V, vol.I; pp.267-276.

    -   Prefazione al libro di G. Ballerini, Analisi del socialismo contem poraneo, 1904:
O.O.,Serie I, vol.I, pp. 461-464.

    -   Prefazione al libro di G.B. Migliori, Organizzazioni operaie cat­toliche, 1915:
O.O.,Serie V, vol.2, pp. 262-266.

    -   Prefazione al libro di L. Lehon, Catechismo sociale, 1903: O.O.,Serie IV, vol.3, pp. 408-411.

    -   Prefazione al libro di P.E. Le Luca, Leila emigrazione europea ed in particolare di quella italiana, 1909: O.O.,Serie V, vol.2, pp. 160-163.

    -   Prefazione al libro di A. Portaluppi, L'affitto collettivo. Concetto e norme pratiche, 1911:O.O.,Serie IV, vol.I, pp. 418-420.

    -   Prefazione al libro di T. Veggian, Storia del movimento Socialista 1902: O.O.,Serie V, vol.2, pp. 18-21.

    -   Prefazione al libro di Vittorio Brants, La piccola industria con­temporanea, 1904:
O.O.,Serie IV, vol.I, pp. 469-471.

    -   Prefazione: P. Paulien-A.S. Clair, Siate cristiani! Consigli fondamentali dedicati alla gioventù che vuol vivere e operare, 1912: O.O.,Serie V, vol.I, pp.135-117.

    -   (Le) premesse filosofiche e la sociologia contemporanea, 1908: O.O.,Serie V, vol.2, pp. 116-145.

    -   Presentando lo statuto dell'Unione popolare dei cattolici d'Italia 1906: O.O.,Serie IV, vol.3, pp. 227 – 248.

    -   (La-)- pretesa evoluzione sociale della Chiesa, 1894: O.O.,Serie V, vol.I, pp. 227-266.

    -   Problemi e ammaestramenti sociali dell'età costantiniana, 1913: O.O.,Serie I, vol.I, pp. 1-102.


    -   Problemi discussioni, proposte intorno alla costituzione corpora­tiva delle classi lavoratrici. A proposito di recenti convegni sociali, 1904: O.O.,Serie IV, vol.2,pp. 166-243.


-   Programma dei cattolici di fronte al socialismo, 1894: O.O.,Serie III, vol.2, pp. 3-14.

-   Programma della "Rivista internazionale di scienze sociali e discipline ausiliarie”, 1893:O.O.,Serie IV, vol.3,pp. 134-142.

-    Programma per l'ottobre 1917:O.O.,Serie IV, vol.3, pp» 215-218.

-   (Il) programma sociale della democrazia cristiana, 1899:O.O.,Serie III, vol.2, pp. 260-263.

-   Proprietà terriera, 1917:O.O.,Serie IV, vol.I, pp. 431-437.

-    (La) protezione legale internazionale dei lavoratori al Congresso di Parigi, 1900:O.O.,Serie IV, vol.I,pp. 324-354.

-    Provvedimenti sociali popolari, 1902: O.O.,Serie IV, vol.I, pp. I-I98.


15- Q.


-(il) quesito delle piccole imprese industriali nell'odierno momento storico. Saggi sulla economia delle piccole industrie, 1874: O.O.,Serie II, vol.4, pp. 3-41.

-    (La) questione sociale, 1901:O.O.,Serie III, vol.2, pp. 275-280.


16-R.

-    Ragioni intendimenti criteri di un primo congresso per le scienze sociali in Italia, 1892:O.O.,Serie IV, vol.3, pp. 329-358.

-   Recensione di A. Gabaglio, Storia e teoria generale della statisti ca, 1880: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 334-352
.
-   Recensione di Ambrogio Sala, L'ideale cristiano nell'odierno malessere sociale, 1896 :O.O.,Serie III, vol.2, pp. 252-257.


-    Recensione di Antoine C., Corso di economia sociale, 1902: O.O.,Serie II , vol.2, pp. 498- 504.

-     Recensione di Ballerini G., Analisi del socialismo contemporaneo, 1895: O.O., Serie I, vol., pp. 454-460.

-    Recensione di Bonomi Paolo, Gli scioperi; Medolago St. Albani, Le Unioni professionali;
G.C. Guindani, La questione operaia ed il clero, 1893: O.O., Serie IV, vol.2,  pp. 91-94.

  -   Recensione di Brants V.,Compendio di economia sociale, 1896: O.O., Serie II, vol. 2, pp. 453-456.

   -     Recensione di Brants V, La faculté de droit de l'Université de Lou­vain à travers cinq siécles(l426-I906). Esquisse historioue, I, 1907, O.O., Serie V, vol.2, p. 112-115.

  -   Recensione di Calisse Carlo, Il lavoro, 1897: O.O.,Serie I, vol.4, pp. 475-479.

  -   Recensione di Contardo Ferrini, C E. Zachariae von Lingenthal, 1895 O.O.,Serie V, vol. I, pp. 284-286.

  -      Recensione di E. Cossa, Concetto e forme dell'impresa industriale. Saggio, 1888:O.O.,Serie II, vol.4, pp. 202-295.

  -      Recensione di Lavid Indrea, Se sia possibile un'economia politica cristiana, 1893:O.O., Serie II, vol.2, pp. 437-438.

  -      Recensione di Dehon L. , Cathéchisme social, 1899:
O.O., Serie IV, vol.3, pp. 381- 384.

  -     Recensioiie di E. M. Saint- Leon, Histcire des corporations, 1907: O.O., Serie I, vol.4, pp. 514-515.

  -      Recensione di Fed. Savio, Corso di Storia ad uso dei licei, 1894: O.O., Serie I, vol. 4, pp. 467-470.

  -     Recensione di E. Novello, Sulle questioni economiche del giorno;
              »    , Il congresso di Milano e il nuovo indiriz­zo degli studi economici in Italia, 1875: O.O., Serie II, vol.2, pp. 295-296.

   -     Recensione di G. Ardant, Papes et Paysans, 1892: O.O., Serie I, vol.4, pp. 429-435.

   -     Recensione di G, Mayr, La statistica e la vita sociale, 1879: O.O., Serie II, vol.2, pp. 325-333.

   -     Recensione di G. Mazzotti-Biancinelli, Studio e pratica della religione, 1899: O.O., Serie V, vol. 1, pp. 110,112.

-   Recensione di Gomel ch., Les causes financières de la révolution française, 1894:O.O.,Serie I, vol. I, pp. 481-490.

-   Recensione di H. Contzen, Die Aufgabe der Volkswirtshaftslehre
gegenüber der sozialen Präge, 1875:O.O.,Serie II, vol. 2, pp. 293-294.

-   Recensione di Lampertico P., Il credito, 1884:O.O.,Serie II, vol. 5, pp. 455-464.

-   Recensioni su scritti di L. Cossa, I primi elementi di economia politica, 1876: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 297-303.

Guida allo studio dell'economia politica, 1877: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 304-310.

Primi elementi di scienza delle finanze, 1877: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 3II-3I2.

Guida allo studio dell'economia politica, 1878:  O.O.,Serie II, voi 2, pp. 313-316.

 Saggi di economia politica, 1879: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 317-324.

 Primi elementi di economia politica, 1881: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 353-357.

 Primi elementi di scienze delle finanze, 1882: O.O.,Serie II, vol.2, pp.358-362.

Primi elementi di economia politica, 1885: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 363-366.

Scienza delle finanze, 1887: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 421-423.

 Primi elementi di economìa politica: Economia sociale, 1888: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 424-429.

 Introduzione allo studio dell'economia politica, 1893: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 430-436.

Primi elementi di economia politica, I896: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 449-452.

-    Recensione di Luzzatti L.,Le classi dirigenti e gli operai in In­ghilterra a proposito della lotta di classe,1893, O.O.,Serie IV, vol.2, pp. 84-90.

-    Recensione di Luzzatti L., Le odierne controversie economiche nelle loro attinenze con la protezione e il socialismi., 1895: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 439-448.

-    Recensione di Luzzatti L., Saggi sulle dottrine dei precursori religiosi e filosofici dell'odierno fatalismo statalistico, 1896: O.O.,Serie II, vol.2, pp. 457-463.

-    Recensione di Molteni Giuseppe, Gli affitti collettivi e la loro importanza sociale, 1905:O.O.,Serie IV, vol.I, pp. 396-399.

  - Recensione di P. Antonio Oldrà, Corso di conferenze sull’  “Educazione”,1913:    O.O.,Serie V, vol.2, pp. 281-284.

  -  Recensioni di P. Bonsignori, Il nuovo grande fatto provvidenziale e il socialismo; Agli agricoltori, 1902: O.O.,Serie I, vol.I, pp. 468-471.

  -  Recensione di Princ. G. Volkonsky, Pour les Boers, 1901: O.O.,Serie V, vol. I, pp. 347-351.

  -  Recensione di Sperindio Mondini, Socialismo pratico, 1899: O.O.,Serie I, vol.I, pp. 465-437.

  -  Recensione di Thorold Rogers J.E.T., Interprétation économique de l'histoire, 1894:O.O.,Serie I, vol.I, pp.472-480.

  -  (La) recente lettera apostolica e la sua importanza sociale, 1902: O.O.,Serie IV, vol.3, pp. 399-407.

  -  Riassunto della deposizione di G. Toniolo nel processo a carico di
Don Albertario, 1898:O.O.,Serie III, vol.2, pp. 258-259.

  -  Riforme agricolo-sociali, 1908:O.O.,Serie IV, vol.I, pp. 400-417.

  -  Riforme del sistema tributario, 1898:O.O.,Serie II, vol.5, pp. 524-536.

  -  (Il ) rinnovamento sociale dei cattolici germanici. A proposito di un libro di G. Goyau, 1906: O.O., Serie V, vol.2, pp. 76-98.


-    Rinnovamento. Una pagina di storia sociale, 1902: O.O,Serie III, vol.2, pp. 318-340.

17- S.

-    Sagggio sulla politica industriale e mercantile della repubblica fiorentina, 1897:O.O., Serie I, vol.3, pp. 217-282.

-   (Il) salario. Saggio di una esposizione sistematica delle sue leggi, 1878: O.O,Serie II, vol.4, pp. 214-291.

-   Schema e deliberazioni sulle unioni professionali, 1903: O.O,Serie IV, vol.2, pp.160-165.

-   (Lo) schiavismo bianco e la legislazione internazionale, 1905: O.O,Serie V, vol.2, pp. 62-75.

-    Scolastica ed Umanesimo nello dottrine economiche al tempo del Rinascimento in Toscana, 1887:O.O,Serie I, vol. 4, pp. 291-371.

-   Se io fossi un riformatore sociale..., 1894: O.O,Serie III, vol.2, PP. 237-242.

-   (La) settimana sociale, 1908:O.O., Serie IV, vol.3, PP. 262- 263.

-    (La) settimana sociale in Ispagna. Lettera aperta alsen. E. de Cepeda, 1910: O.O,Serie IV, vol.3, pp. 451-452.

-    (I) sindacati obbligatori, 1897:O.O.Serie IV, vol.2, pp. 118-126.

-    Sintesi storica delle vicende economiche del Comune fiorentino dal 1378 al 1530, 1888:O.O., Serie I, vol.3, pp. 135-216, 569-573

-   (Il )socialismo nella storia della civiltà. Linee direttive, 1903: O.O,Serie I, vol.1, pp. 267-446.

-   Società cattolica per gli studi scientifici. Agli uomini colti e credenti d'Italia, 1903:O.O,Serie IV, vol.3, pp. 187-193.

-   Società scientifica generale fra i cattolici d'Italia, 1899: O.O,Serie IV, vol. 3, pp. 143-162.

-   Sopra lo stato odierno degli studi sociali ed economici, 1901: O.O,Serie II, vol.2, pp. 495-497.

-              (La) statistica delle religioni. Studi statistico sociali, 1893:O.O.,Serie V, vol.I, pp0 185-202.

-              (La) statistica nella repubblica fiorentina, 1894:O.O.,Serie I, vol.2,
-              pp. 381-396.

-              (Le) stirpi, e le razze umana, 1906:O.O.,Serie II, vol.2, pp. 67-215.

-              Storia dell'economia sociale in Toscana, 1889:O.O.,Serie I, vol.2, pp. 1-418: O.O.,      Serie I, vol.3, pp. 3-573.

-              Studio e preghiera, 1890:0.0. , Serie V, vol.I, pp. 57-61.

-              Sui doveri delle classi superiori, 1908:O.O.,Serie III, vol.3, pp. 308-314.

-              Sulla distribuzione della ricchezza, 1878:O.O.,Serie II, vol.4, pp. 103-213.

-              Sull'importanza flelle banche agricole, 1871:O.O.,Sèrie II, vol.5, pp. 409-436.
-              Sulla teorica, della rendita, 1877: O.O.,Serie II, vol.4, pp. 65-102.

-              Sul lavoro delle donne e dei fanciulli nelle  industrie manifatturiere di Venezia e sopra alcuni criteri di legislazione industriale in Italia . Conclusioni del rapporto della Commissione presso il Comitato di studi economici di questa città, 1877: O.O.,Serie IV, vol.1, pp. 201- 223.

-              Sull'insegnamento superiore cattolico. A proposito di una pubblicazione intorno alla Università di Lovanio, 1900: O.O.,Serie V, vol.I, pp. 315-346.

-    Sul riposo festivo. Osservazioni e discussioni durante le giornate sociali di Milano, 1907:O.O.,Serie IV, vol.I, pp. 233-234.

-    (Il) supremo quesito della sociologia e i doveri della scienza nell’ ora presente, 1903: O.O.,Serie III, vol.I, pp. 7-254.

-    (Lo) sviluppo del cattolicesimo sociale dopo l'Enciclica "Rerum novarum", 1902: O.O.,Serie III, vol.2, pp. 306-317.


18-    T.

-    Trattato di economia sociale. Introduzione, 1907:
O.O.,Serie II, vol.I, pp. 1-484; O.O.,Serie II, vol. 2, pp. 1-215.

-   Trattato di economia sociale. La circolazione, 1921: O.O.,Serie II, vol. 5, pp.3-405.

-   Trattato di economia sociale. La produzione, 1909: O.O.,Serie II, vol. 3, pp.1-535.

19-    U.

-    Una grande quistione, 1912:O.O.,Serie V, vol. 2,pp. 247-264.

-    Un a lettera del prof. Toniolo sulla interpretazione dell'art. 1 dello, statuto, 1913:O.O.,Serie IV, vol. 3, pp. 460-462.

-    Una pagina della filosofia della storia. Ricordi e moniti per l'odierno momento, 1914:O.O., Serie V, vol. 2, pp. 285-313.

-    Una sapiente proposta, 1880: O.O.,Serie IV, vol. 3, pp. 309-316.

-    Un centro promotore di cultura e di azione sociale in Italia. Notizie e ordinamenti, 1906:O.O.,Serie IV, vol. 3, pp. 249-261.

-   Un grande esperimento sociale. Storia, giudizi, ammaestramenti, 1897: O.O.,Serie IV, vol. I, pp. 255-323.

-   (L’)Unione cattolica per gli studi sociale in Italia e i congressi scientifici, 1896:O.O.,Serie IV, vol. 3, pp. 371-380.

-   (L’)Unione cattolica per gli studi sociali in Italia. Intendimenti costituzione, operato e programma scientifico, 1893: O.O.,Serie IV, vol. 3, pp. 75-133.

-   (L')Unione cattolica popolare italiana, 1905: O.O.,Serie IV, vol. 3, pp. 3-72.

-   (L’)Unione fra le donne cattoliche d'Italia, 1909: O.O.,Serie IV, vol. 3, pp. 267-306.

-  (L’)unione internazionale di studi sociali in Friburgo, 1902: O.O.,Serie IV, vol.3, pp. 176-186.

-     (L')Unione popolare al congresso dell'  “Action populaire”, 1911:
O.O.,Serie IV, vol.3, pp. 453-456.

-     (L')Unione. Parole ai giovani, 1901:O.O.,Serie III, vol.2, pp. 285-299.

-     (L')Unione sociale popolare dei cattolici d'Italia.Ragioni e proposte;
      (L’)Unione sociale popolare fra i cattolici in Italia: nell' O.O. di G. T. non si trovano se non nel contenuto dello scrit­to: L'Unione cattolica popolare Italiana.(Ragioni scopi incitamenti) 1905:
O.O.,Serie IV, vol.3, pp. 3-62 /72/

-     (Le) Unioni professionali. Come farle sorgere e prosperare, 1908:
O.O.,Serie IV, vol.2, pp. 244-249.
  
-     Unioni professionali e rappresentanze di classe, 1900: O.O.,Serie IV, vol.2, pp. 133-138.

-     (Le) Unioni professionali nei loro principi informativi, nei loro uffici e ordinamenti sociali, economici, giuridico-politici, dinan­zi allo Stato e nelle loro finalità etico-religiose, 1911: O.O.,Serie IV, vol.2, pp. 256-261.

-     (Le) Unioni rurali cattoliche al congresso generale di Pavia, 1894;Criteri direttivi per uno statuto di Unioni cattoliche rurali ,1894: O.O., Serie IV, vol.2, pp. 95-117.

-    (Le) Unioni rurali e loro coordinamento con l'Opera dei congressi, 1897: O.O.,Serie IV, vol.2, pp.127-132.

20-  V.

-     (I)veri riformatori sociali,1886 O.O, Serie V, vol.1, pp. 169-184.

-     (Le)virtù cristiane e la sociologia. A proposito di un libro recente del Card. Capecelatro, 1898: O.O.,Serie V, vol. 1, pp. 92-109.

-     (La) voce del Papa, 1915: O.O.,Serie IV, vol2,pp.297-306.