domenica 8 maggio 2016

La civilta' del futuro. Un sogno di Toniolo e di Papa Francesco


UN SOGNO
Toniolo e Papa Francesco


da ANS -Notizie Salesiane


Ed ecco il sogno del Papa Francesco.
E’ il sogno dei grandi del passato che rivive nel presente.
E’ il sogno del Beato Giuseppe Toniolo,
E’ il sogno di tutti noi!...

«La giusta distribuzione dei frutti della terra e del lavoro umano non è mera filantropia. E’ un dovere morale».
 „Se vogliamo pensare le nostre società in un modo diverso, abbiamo bisogno di creare posti di lavoro dignitoso e ben remunerato, specialmente per i nostri giovani.
Ciò richiede la ricerca di nuovi modelli economici più inclusivi ed equi, non orientati al servizio di pochi, ma al beneficio della gente e della società. E questo ci chiede il passaggio da un’economia liquida a un’economia sociale. …Passare da un’economia che punta al reddito e al profitto in base alla speculazione e al prestito a interesse ad un’economia sociale che investa sulle persone creando posti di lavoro e qualificazione.
Dobbiamo passare da un’economia …per ottenere profitti, a un’economia sociale che garantisce l’accesso alla terra, al tetto per mezzo del lavoro come ambito in cui le persone e le comunità possano mettere in gioco «molte dimensioni della vita: la creatività, la proiezione nel futuro, lo sviluppo delle capacità, l’esercizio dei valori, la comunicazione con gli altri, un atteggiamento di adorazione ( Toniolo avrebbe detto „di religione”)…. perseguire quale priorità l’obiettivo dell’accesso al lavoro „per tutti”… Il lavoro dignitoso, libero, creativo, partecipativo e solidale….Questo aprirà nuovamente la capacità di sognare quell’umanesimo, di cui l’Europa è stata culla e sorgente.

Alla rinascita di un’Europa affaticata, ma ancora ricca di energie e di potenzialità, può e deve contribuire la Chiesa. Il suo compito coincide con la sua missione: l’annuncio del Vangelo, che oggi più che mai si traduce soprattutto nell’andare incontro alle ferite dell’uomo, portando la presenza forte e semplice di Gesù, la sua misericordia consolante e incoraggiante. … Solo una Chiesa ricca di testimoni potrà ridare l’acqua pura del Vangelo alle radici dell’Europa.
In questo, il cammino dei cristiani verso la piena unità è un grande segno dei tempi, ma anche l’esigenza urgente di rispondere all’appello del Signore «perché tutti siano una sola cosa» (Gv 17,21).

Con la mente e con il cuore, con speranza e senza vane nostalgie, come un figlio che ritrova nella madre Europa le sue radici di vita e di fede, sogno un nuovo umanesimo europeo, «un costante cammino di umanizzazione», cui servono «memoria, coraggio, sana e umana utopia». Sogno un’Europa giovane, capace di essere ancora madre: una madre che abbia vita, perché rispetta la vita e offre speranze di vita. Sogno un’Europa che si prende cura del bambino, che soccorre come un fratello il povero e chi arriva in cerca di accoglienza perché non ha più nulla e chiede riparo. Sogno un’Europa che ascolta e valorizza le persone malate e anziane, perché non siano ridotte a improduttivi oggetti di scarto. Sogno un’Europa, in cui essere migrante non è delitto, bensì un invito ad un maggior impegno con la dignità di tutto l’essere umano. Sogno un’Europa dove i giovani respirano l’aria pulita dell’onestà, amano la bellezza della cultura e di una vita semplice, non inquinata dagli infiniti bisogni del consumismo; dove sposarsi e avere figli sono una responsabilità e una gioia grande, non un problema dato dalla mancanza di un lavoro sufficientemente stabile. Sogno un’Europa delle famiglie, con politiche veramente effettive, incentrate sui volti più che sui numeri, sulle nascite dei figli più che sull’aumento dei beni. Sogno un’Europa che promuove e tutela i diritti di ciascuno, senza dimenticare i doveri verso tutti. Sogno un’Europa di cui non si possa dire che il suo impegno per i diritti umani è stato la sua ultima utopia. Grazie”.

Rielaborazione da
  Vatican .va :
CONFERIMENTO DEL PREMIO CARLO MAGNO
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Sala Regia

Venerdì, 6 maggio 2016 (©Libreria Editrice Vaticana).


Ed ecco il "sogno di Toniolo sul medesimo argomento



Il Beato Toniolo concepì l'idea di una associazione internazionale, i cui membri fossero le nazioni e il cui territorio fosse il globo: da essa sarebbe scaturita la vera civiltà. Tale raggruppamento doveva avvenire per gradi: prima fra le genti aderenti alla fede cristiana cattolica, poi tra l'umanità intera. Lo scopo doveva essere quello di prevenire i conflitti, regolare i rapporti economici, assicurare un contemperato e armonico progresso di tutti, garantire la difesa delle moltitudini operose, realizzare la civiltà progressiva.Fondamento stabile di tale società democratica cosmopolita era, per Toniolo, il cristianesimo; esso è il promotore dello stesso incivilimento attraverso l'azione operativa dei suoi membri. Il concetto di civiltà e la descrizione della via ad essa trova fondamento in Toniolo nel concetto di cristianesimo operativo (che opera), ma soprattutto nella dinamica vitale del cristianesimo stesso. La dinamica vitale del Cristianesimo nei confronti delle civiltà consiste nella promozione di una società cosmopolita che si va facendo comunità cristiana (chiesa).
 In tale contesto Toniolo considera come vada realizzata l'economia.


L'economia
L'economia va attuata nel contesto sociale in conformità alla solidarietà umana e secondo i fini che garantiscono la prosperità e la pace delle classi sociali.
L'economia fa parte dell'ordine sociale voluto da Dio. La sua dinamica sgorga dalla doverosità che ha per l'uomo l'assentire e cooperare liberamente all'autorevole piano di Dio. Essa è allora un dovere di religione, di giustizia verso di sé e verso gli altri, di carità: esige abnegazione e sacrificio.
La sua doverosità urge in proporzione delle rispettive attitudini degli individui e classi sociali, e «a misura del bisogno altrui».
L'economia influisce decisamente sulla società perché regola direttamente l'ordine sociale, civile e politico; è anzi «base della democrazia». È finalizzata a farsi - per disegno provvidenziale - democrazia economica cristiana. Derivando le sue leggi dall'utile in corrispondenza alla dignità, libertà, eguaglianza morale, corresponsabilità, eticità della persona umana, essa va concretata in una realtà che abbia tutte le qualità perché sia e si possa chiamare democrazia economica.
La democrazia economica esige coordinamento e inserimento dell'economia all'istituto nazionale secondo una dinamica provvidenziale di redenzione economica universale. Si deve cioè realizzare un graduale trapasso e orientamento delle attività economiche nazionali al bene universale economico e politico. La democrazia economica si deve evolvere infatti nell'associazione economica internazionale, avvalendosi di una associazione internazionale che si deve aprire all'umanità intera per realizzare una economia unica e universale. Questa unità di collaborazione, promossa dallo spirito cristiano, rivelerà finalmente una democrazia economica mondiale cristiana.

Lo strumento di tale democrazia sarà un'organizzazione internazionale che prevenga i conflitti materiali tra le nazioni, regoli uniformemente i rapporti economici, favorisca il progresso di tutti, difenda dalla concorrenza le moltitudini operose.L'attività economica è vista da Toniolo come «parte della vita sociale» e «mezzo ai fini di civiltà». Essa attua in sé i principi astratti che riguardano l'ordine sociale aperto alla realtà futura voluta da Dio. 

L'economia non è cioe’ al di fuori della realtà sociale ne’ della redenzione dell'umanità intera. L'economia in entrambi i due contesti non può tuttavia attuarsi in pieno valore di civiltà se non include l'aspetto di democraticità,  infine realizzarsi  in una democrazia civile

Democrazia civile
significa riconoscere la libertà personale, l'autonomia famigliare, l'autonomia locale; promuovere le associazioni economiche libere.. Democrazia civile vuol dire elevazione delle condizioni del lavoro; promozione dell'educazione etica, religiosa e civile dei popoli; coscienza di classe; partecipazione proporzionale alla vita pubblica, senza lotta o supremazia di classe su classe
La democrazia civile è attuazione del concetto di servizio e di missione. Con essa si attua l'ordine sociale cristiano conforme ai valori dinamici rivendicati da Cristo. 
( Cfr. Dall'Antonia Sergio, Per una democrazia diretta. Venezia, Tip. Salesiani San Giorgio, 1972, contenuto n questo blog.).



lunedì 11 aprile 2016

La forza del Cristianesimo.

Un articolo su Aleteia ci ricorda l'idea madre di Toniolo nel compimento della sua missione di sociologo e uomo di fede: la forza dirompente del Cristianesimo nella creazione della civilta' universale dell'amore.

In preghiera sulla tomba derl Beato Toniolo.



Pieve di Soligo
 ove soggiorno' a lungo Toniolo.
















 Treviso ove abito' Toniolo



venerdì 8 gennaio 2016

Economia sociale

scheda 

Economia politica
societa' 


Dottrine economico-sociali .
Economia
Societa'
Sociologia




Trattato di Economia Sociale,

Introduzione, vol.1 ,
Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1907, 8°,        XV-374 p.
(Trattato di Economia Sociale, Introduzione,   Seconda ed. riveduta e ampliata, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1915, XVIII-410 p.)

in
Giuseppe Toniolo,
Trattato di economia sociale.
 E scritti economici, voll. 1-2, Città del Vaticano, Ed. Comitato Opera Omnia di G.Tcniolo,1949 vol. 1, pp. 1-484; vol. 2, pp.1-215.

da
Opera Omnia di Giuseppe Toniolo, Serie II,
Economia e statistica, voll.1-2,
Città del Vati cano,/Tipografia Poliglotta Vaticana/1949, vol,1, XL-484p.,; vol. 2, XVII-504p.,
  1907: 0.0. , Serie II. vol.1, pp. 1-484. ,
  1907: 0,0,, Serie II, vol.2 pp.  1-215.

Occasione: 
lezioni di economia politica tenute all'Università di Pisa


Contenuto
La scienza dell'economia come scienza economica,e come economia sociale: concetti, oggetto, metodo,                 
           
La storia della scienza economica: dalle trattazioni non sistematiche ai sistemi:
-           fisiocratico.
-           individualista.
-           sociologico.
-           neo classico.
-           etico-giuridico: economia cristiana. 
           
 3° L'economia sociale: principi etici, giuridici, economici.



I fatti        1 - l'uomo, il cosmo, la popolazione.
                2 - L'ordine sociale: i suoi fattori, organi, istituti,
                   leggi.                               



Valore:
la parte "introduttiva" svolge compiutamente i rapporti     
fra etica ed economia:  questa è la massima ricchezza di
questa parte dell'opera.





martedì 5 gennaio 2016

Opera maggiore

Scheda Opere.

Dottrine sociali.

Societa'
Sociologia

 
04 settembre 2012 a Pieve di Soligo TV (IT)


Alla Beatificazione del Beato Toniolo 04.29.2012


L'odierno problema sociologico.
Studio storico critico,
Firenze, Libreria Editrice Fiorentina,1905,XVII-338 pp.

 in
Giuseppe Toniolo,
L'odierno problema sociologico, studio storico critico
/Prefo Amintore Fanfani/
Città del Vaticano, Ed. Comitato Opera Omnia di G. Toniolo,1947, 3-460 p.


da
Opera Omnia di Giuseppe Toniolo, Serie III,
Sociologia e problemi sociali /sociologici/contemporanei, vol. 1,
Città del Vaticane, Ed. Poliglotta Vaticana, 1947, XXXI-490p.

0.0. , Serie III, vol.1, pp. 3-460.


COMMENTO


Scopo:     prospettare le linee di un'autentica scienza sociologica.

Occasione: la situazione socio-culturale del tempo; il rivolgersi del movimento spiritualista verso la scienza sociale posi­tiva, sintetica, operativa,



Contenuto:  1-  "Il supremo quesito della sociologia e i doveri della
                 scienza nell'ora presente", Roma, T.U.C.E.,190128p.
                        2-  "H. Spencer nelle scuole sociologiche contemporanee",
                 Roma, T.U.C.E., 1904, 49 p.
                       3-  "Gli odierni doveri della scienza nel rinnovamento del­la sociologia"                                      /aggiunta/:           c. VII, pp. 255-381.



Fa proprie le aspirazioni della sociologia positiva, rin­negandone però il metodo. Dimostra che l'evoluzione so­ciologica si identifica con la legge dell'incivilimento cristiano.
In questo volume l'Autore dà un contributo prezioso al rinnovamento della sociologia e della cultura a Lui contemporanea. Cerca di dare, ed in realtà vi riesce,
 una migliore soluzione ai problemi più alti e decisivi della civiltà.

valore:          
Il “Trattato di economia sociale" è l'opera maggiore di Toniolo.
Benché per molti aspetti quest'opera sia superata, è tuttavia ricca di preziosi suggerimenti ancor oggi validissimi(1).
A quest'opera l'Autore assegnò il significato di ponte tra le ultime posizioni assunte da Tarde, Stein, Kidd in seno alla sociologia positivista e la posizione che, partendo da una concezione completa della realta’, non poneva da parte il Cristianesimo.
Tale posizione dell’Autore si puo’ definire visione integrale della realtà.
Tale visione integrale, secondo il Toniolo, e’ concezione cristiana ed era doverosamente da assumere dai seguaci di una sociologia sintetica e normativa.
“...E con tale significativa concezione l'opera s'inserisce davvero nella storia della sociologia" ( cfr. Premessa di Amintore Fanfani a pag XV).
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(1)Serafino Majerotto, G. Toniolo:  Enciclopedia Biografica, vol.secondo,
                          Roma, Ente librario Italiano

                          –Ed.Cremona Nuova,1958, col. 552,b.

lunedì 7 dicembre 2015

Trattato La Democrazia Cristiana


SCHEDA


Democrazia


Preasentazione del Trattato 

 la Democrazia cristiana.



G. Toniolo. La democrazia cristiana,Roma, Società di cultura, 1900, 8°, 121p.
- Estratto in Riv. Intern. Di scienze soc.,anno V,14(1897)325-369;
Comprende altri due scritti :

              L'odierno movimento cattolico popolare ed il proletariato, Roma, Tip. Unione Cooperativa Editrice,1898, 8°,45 p.   / Estratto in Riv. Intern.scienze soc.,anno VI,16(1898)165-183;373-393;
              Le responsabilità sociali nell'odierno movimento cattolico popolare, Roma, Tip. Unione Cooperativa Editrice, 1898, 8°,18p. /Estratto in Riv. Intern.scienze soc.,anno VI,16(1898)3-18.

Tutto si trova   in

Toniolo Giuseppe, Democrazia Cristiana. Concetti e indirizzi, I, Città del Vaticano, Comitato Opera Omnia di G.Toniolo,1949, pp. 172. Prefazione editoriale di Alcide De Gasperi ,pp.VII-XII.

Reperibile in

  Opera Omnia di Giuseppe Toniolo, Sociologia e problemi sociologici contemporanei,OO. Serie III,vol 2,,Citta’ del Vaticano, Tipografia Poliglotta Vaticana/1949,8° ,XXIII ,345,
 alle  pp 15-172.


           
Occasione

La confusione di idee sul concetto di democrazia diede occasione a questa conferenza divenuta poi uno scritto integrato da altri due. E un'opra indirizzata ai cattolici impegnati nel campo sociale-politico. Tale opera fu promossa anche da un invito rivolto a G,Toniolo da Mons. Radini Tedeschi di svolgere opera di chiarifi­cazione e dal desiderio del Papa Leone XIII0. (Vistalli, Giuseppe Toniolo, Roma, Comitato Giuseppe Toniolo, 1954, 4°,pp. 449-451).

              il fatto.

               I cattolici nella seconda metà del secolo XIX elaborarono, promulgarono e accettarono un programma dottrinale e pratico di riforma della società. Questo programma trovò forma nelle encicliche di Leone XIII0.Da allora il programma sociale dei Cattolici ebbe il suo posto tra i partiti riformatori o agenti in campo socia­le. Ma i Cattolici operanti socialmente, presero due di­rettrici: conservatore dell'assetto sociale passato o rinnovatore. Il bisogno.
               Si sentì la necessità di tro­vare un'espressione sintetica e programmatica che unis­se le menti e l'opera dei Cattolici. Ecco apparire il nome e la idea nuova di Democrazia cristiana.

             I contrasti.

               Correnti secolari si trovarono a cozzare ed a non comprendere la nuova idea, per motivi storici e ideologici,
Era dunque necessaria una chiarificazione filosofica, religiosa, storica. E' quello che compie l'Autore svol­gendo questa tematica:
-  derivazione del concetto di Democrazia.
-  la Chiesa e la Democrazia.
-  l'elemento essenziale e l'elemento accidentale nel concetto.
-  la Democrazia anticristiana.
Questo sforzo di chiarificazione venne poi integrato da altri due scritti che danno all'opera l'aspetto di un triplice trattato con un nuovo contenuto.


                contenuto:

1- Il concetto cristiano della democrazia.
2- L'odierno movimento cattolico popolare e il proletariato.
3- Le responsabilità sociali nell'odierno movimento popolare.

                 Giudizi e loro critica.

Ciò che maggiormente colpisce in quest'opera è il concetto cristiano di democrazia. Su di esso sorsero approvazioni e dissensi.
De Gasperi Alcide così affermava nella prefazione all'opera, pp. VII-XIII: "Toniolo fu portato a definire la democrazia in senso troppo lato e vago, trascurando il carattere politico che la storia le aveva ormai assegnato. Anzi nell'urgenza di opporre allo Stato avvenire socialista un ideale cristiano, valutò forse esageratamente, come tributo di una democrazia futura, gli elementi costitutivi della democrazia comunale e corporativa medievale;  elementi reali e magnifici, ma aspetti luminosi di un'epoca della quale non si erano messi in sufficiente rilievo le ombre".
Toniolo in realtà propone un esempio: rifacendosi alla societa’ medievale, ne presenta le scoperte, realizzazioni e valori, come per dare un esempio, ma distingue bene la sostanza da ciò che è relativo e ambientale, l'assetto sociale e politico cristiano medievale, dall'ordine sociale e politico cristiano per il futuro.
Quanto ad aver trascurato "il carattere politico". Non è esatto. Ne prospetta infatti il necessario divenire con affermazioni che preannunciano assetti politici; sostiene invece l’anteriorità storica di ciò che sta all’origine di questi sviluppi della democrazia; si attiene poi alla concretezza della situazione nella quale egli scrive "Il resto viene storicamente da sé", scriverà Toniolo a Mons. G. Ballerini, ma si esige la "palingenesi cristiana":  "il popolo affrancato, onorato, elevato, educato".( Toniolo Giuseppe, Lettere,2, Città del Vaticano, Ed. Comitato Opera Omnia di G. Toniolo, 1952, lettera n. 184).
Mi pare poi opportuno notare come sarebbe stato troppo superficiale, se Toniolo avesse ridotto la Democrazia nella sua essenza a democrazia politica: un aspetto non è l'essenza di una realtà. La definizione di Toniolo ci dà l'elemento formale della Democrazia: e’ questo che a lui interessa e non gli elementi materiali o concretizzazioni necessarie e successive, che suppone o in parte suggerisce.


Teca delle reliquie  nella chiesa ove riposa il Beato


mercoledì 16 settembre 2015

Trattati- Storia dell'economia sociale in Toscana 1889 (incompleta e bozze)


Dottrine economiche.

Firenze
Storia
Economia
Civilta'


Trattato n. 3

 Storia dell'economia sociale in Toscana 1889 (incompleta e bozze)

in

Giuseppe Toniolo, Storia dell'economia sociale in Toscana nel Medioevo, 2 voll.
1- La vita civile- politica.
2- La vita economica.
 Città del Vaticano, Ed. Comitato Opera Omnia di G.Toniolo,1948, pp. 1-418;pp. 3-573.

Vedi
 Opera Omnia di Giuseppe Toniolo. Serie I, Scritti storici, voll.2-3,(Pref. di Mario Romani), Città del Vaticano,/Tipografia Poliglotta Vaticana/1948,pp. XXX-418, 
O.O.. , Serie I, voli.2, pp. XII-628.
O.O.. , Serie I, voli.3, pp. 3-573.

Occasione:
Un duplice lavoro svolto per il concorso promosso da Luigi Cossa prof. di Economia politica all'Universita' di Pavia ed indetto dall'Istituto storico Lombardo di Scienze e Lettere, sulla fine del 1882, chiuso nel 1884 ed infine prorogato al 1887.

Contenuto:
L'opera e' il risultato di una ricerca storico-critica delle teorie economico-finanziarie e amministrative della Toscana dalle origini a tutto il secolo XVIII con un con­fronto alle teorie contemporanee dell'epoca di Toniolo. 
E' l'estratto di un primo lavoro di Toniolo, che l'aveva così concepito: 
Storia dell'economia sociale in Toscana, divisa in tre parti:       
 - periodo repubblicano 1100-1559.
-  periodo mediceo         1559-1737.
-  periodo lorenese         1737- fine secolo XVIII.

 Ciascuna parte divisa in quattro libri dedicati rispettiva­mente alla
 "Storia civile della Toscana",
 "Storia degli ordinamenti e della vita economica",
 "Ordini sociali e vita spirituale della società toscana",
 “Storia delle dottrine economiche”.

  Il lavoro partiva da un'ipotesi di lavoro:
 le idee riflesse dì una popolazione si svolgono storicamente in fatti terri­toriali.

Tale lavoro fu da lui rielaborato, ampliato e sfron­dato in alcune parti e poi pubblicato, ma solo in parte. Di esso Toniolo utilizzò parti in queste pubblicazioni:
Sintesi storica delle vicende economiche del Comune fio­rentino dal 1376 al 1530: Archivio Giuridico 41(1888) 507-542.
La statistica nella repubblica fiorentina: Atti del I Con­gresso it. di scien. soc.,2 (1894)478-496.
L'economia di credito e le origini del capitalismo nella R. Fiorentina: Riv. intern. di scien. soc., ecc., a. 3,8 (1895) 28-40; 560-576.
Saggio sulla politica industriale e mercantile della R.Fiorentina: Compte rendu du IV.eme Congrès Scientifique international des Catholiques, 4 section (1897) 388-398.
Pisa ghibellina?: numero unico, Pisa,1898, 6p.


Valore: si rivela un sentimento di schietta ammirazione verso quella borghesia toscana che baso’ il governo della citta’ sulle arti e i mestieri e lo permeo’ di spirito cristiano, realizzando un governo di stampo democratico. In cio’ sta anche il valore di un positivo contributo storico
(pp. XVII-XVIII).


mercoledì 12 agosto 2015

Connessioni chiave con il pensiero di Toniolo

Chiavi di lettura.


La prima connessione chiave,
 che si impone a chi avvicina l'opera del Beato Toniolo
e condivide il pensiero attuale e' espressa da questo concetto:

"Dall'inizio del mondo, ma in modo particolare dall'Incarnazione del Verbo ,
il Mistero di Cristo opera in modo nascosto nell'insieme della realta' naturale,
senza per questo ledere la sua autonomia."(1)

E' il concetto guida che sta in tutta la vita e l'opera del Beto Toniolo e che annuncia coraggiosamente nelle sue parole e scritti.
E' infatti per questo che la Chiesa Cattolica, dichiarandolo Beato , lo puo' additare ad esempio splendente di una fede incarnata nelle opere e modello intramontabile ad ogni uomo di buona volonta'.


La seconda conessione chiave, che si impone e avvicina il Beato Toniolo al pensiero moderno e' espressa in questo secondo concetto:

"Lo stesso cristianesimo,mantenendosi fedele alla sua identita' e al tesoro di verita' che  ha ricevuto da Gesu' Cristo, sempre si ripensa e si riesprime nel dialogo con le nuove situazioni storiche, lasciando sbocciare cosi' la sua perenne novita'".(2)

E' l'idea della vitalita' del cristianesimo come fattore di civilta', dal Beato Toniolo propugnata fin dalla prima prolusione espressa nel suo accedere all'insegnamento Universitario.


La terza connessine chiave da non trascurare nell'accostare Toniolo per coglierne la ricchezza di insegnamento e la profondita' nelle applicazioni e' la seguente:

" L'essere umano e' nello stesso tempo capace di divenire lui stesso attore esponsabile del suo miglioramento materiale, del suo progresso morale, dello svolgimento pieno del suo destino spirituale. Ed il lavoro dovrebbe essere l'ambito di questo multiforme sviluppo personale, dove si mettono in gioco molte dimensioni della vita: la creativita', la proiezione del futuro, lo sviluppo delle capacita', l'esercizio dei valori, la comunicazione con gli altri, un atteggiamento di adorazione".(3)

Da questo principio base trae l'opra sociale e politica del Beato Toniolo a pro del proletariato e delle classi sociali aperte le une alle altre in solidarieta' democratica tra loro.

Queste basi del pensiero sono irrefutabili e innegabili in tutto il pensiero di Toniolo:
ne sono la chiave di lettura.
..E oggi le sentiamo risuonare nella voce dalla Chiesa.(4)





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(1)  cfr. Papa Francesco, Laudato si'. Enciclica sulla cura della casa comune, n.99.
(2)  cfr. Papa Francesco, Laudato si'. Enciclica sulla cura della casa comune, n.121.
(3)  cfr. Papa Francesco, Laudato si'. Enciclica sulla cura della casa comune, n.127.
(4)  cfr. Papa Francesco, Laudato si'. Enciclica sulla cura della casa comune, nn.99-129.