lunedì 6 novembre 2017
domenica 30 luglio 2017
Invito alla sociologia bianca
Invito a TONIOLO
Da l’Avvenire del
9 luglio 2017…
Dalla Lettera di Franco Monaco deputato del Pd al Direttore di
l’Avvenire…:
„Chi volesse prendere sul serio la testimonianza e la
lezione di Bianchi e non contentarsi di celebrarne le virtù non potrebbe
omettere di tematizzare un problema genuinamente politico. Il seguente: la
scomparsa della rappresentanza politica del cattolicesimo sociale. Del 'sociale
bianco', come egli usava dire. Un signor problema. Chi abbia un po’ di memoria
storica conosce il rilievo politico di quell’universo di valori e di esperienze
associative. Basti menzionare qualche sigla: Cisl, Acli, cooperazione sociale,
associazioni professionali di ispirazione cristiana. Un tempo esse avevano
rappresentanza nei partiti e nelle istituzioni, esprimevano personalità
politiche e di governo di primissimo piano. Difficile negare che oggi non sia
più così.”
Dalla risposta del
Direttore di Avvenire…:
„I cattolici italiani, caro Monaco, sono oggi impegnati
anima e cuore nel 'sociale', dove riconoscono Cristo in chi ha fame e sete, è
nudo, ammalato, carcerato, straniero. La domanda che bisogna proprio farsi è
perché non amino più dello stesso amore anche l’impegno più precisamente e
decisamente 'politico'.”
…all’invito di leggere
piu’ a fondo Toniolo Giuseppe Beato:
...
Oggi
" L'autorità, familiare e politica, e tutta
l'organizzazione sociale non è più sentita come un'emanazione diretta del
divino, quindi come qualcosa di sacro e di intoccabile, ma piuttosto come un
servizio indispensabile alla società, dalla quale viene limitata, controllata e
anche cambiata, quando sia utile o necessario.
In virtù della socializzazione sempre crescente, l'uomo
moderno viene a conoscere che i valori fondamentali della persona umana sono
vissuti in forme diversissime secondo le diverse situazioni. Perciò gli stessi
valori morali e i sistemi di valori che reggono la vita sociale non sono più
sentiti come riflesso di un ordine eterno, come sacri, come totalmente fissi e
immutabili, o, al contrario, sono vissuti piuttosto come fortemente
condizionati e mutevoli secondo il ritmo dei cambiamenti socio-culturali della
storia, come compito che l'umanità va scoprendo e realizzando in forme sempre
nuove e diverse” (1).
Ad una tale visione della realtà sociale, umana e dei
valori morali, che cosa mai potrà dire Toniolo?
E' un pensiero che mi sono posto quando, affrontando lo
studio di Toniolo, mi è parso di fare dell'archeologia… Eppure ho trovato la
risposta nella ricchezza del pensiero pacato di questo autore: egli ripone in
ordine le aspirazioni migliori di tutti noi, che viviamo in un'epoca nuova: ci
dona dei principi validi che soddisfano meravigliosamente la nostra ricerca di
un mondo più umano, più responsabile, più libero, più storico, più nostro;
ci
lascia inoltre grande libertà di movimento, appagando così la nostra viva
istanza di non negare un passato, li' ove esso fu valido, e di un avvenire, li' ove esso si prospetta migliore di un presente
che si fa.
Toniolo ci insegna.
L’autorita’ famigliare e politica, e tutta
l'organizzazione sociale non è un'emanazione diretta del divino (2), pur
essendo fermamente collegata e animata da Dio.
Nessuna strutturazione sociale è
sacra e intoccabile, va anzi ricreata nella sua forma migliore, purché sia realmente al servizio
dell'uomo;
l'autorità stessa deve essere fortemente espressiva, ma
eminentemente remissiva: espressiva del servizio di carità e giustizia che essa
presta alle persone, remissiva per il rispetto dovuto alla libertà umana e
quindi all'autonomia della persona, alla priorità della società sullo stato e
dei valori superiori su quelli inferiori.
La forma politica, l'organizzazione
sociale stabile nei suoi elementi strutturali e’ tuttavia talmente lontana dall'essere
considerata intangibile nella sua realizzazione formale, che Toniolo nega la
necessità di questo o quel tipo di potere politico, nega la necessita’
ineluttabile di una organizzazione sociale standardizzata; ma tutti, potere o
autorita’ politica e organizzazione
sociale accomuna sotto l'espressione di democrazia; e questa sola sostiene come
vera garante di autentica autorità politica e di organizzazione sociale, che
corrisponda alla libertà creativa, autonoma, organica e quindi sociale
dell'uomo.
Sostiene che l’uno e l’altra (potere politico e organizzazione sociale) deve attuare la sua
forma e volto democraticamente secondo il tipo di cultura, secondo
l'opportunità dei segni dei tempi della storia e il momento circostanziale
della storia nel rispetto della persona umana e dei suoi intangibili valori illuminti
da Cristo (3).
Esige inoltre che la democrazia del potere politico e
dell’organizzazione sociale nasca da quella democrazia che è promossa dalla
persona rigenerata da Cristo e animata dal suo Vangelo.
I valori umani della persona trovano un eccezionale
significato nella sua visione del mondo, dei gruppi sociali, civili (stati),
economici, politici (governi); e, per ciascuno di quei valori, egli riconosce
la legge della crescita e la legge della loro esistenza nella storia.
Questo
significa che, per lui, è necessaria una maniera diversa di vivere quei valori,
a seconda delle diverse situazioni. Basti pensare alle sue esortazioni rivolte
ai giovani di saper attendere, docili al magistero, la maturazione dei tempi
della storia.
Sostiene tuttavia
non essere ammissibile la negazione dei valori, o l'accettazione di una loro
eclissi: formano infatti un elemento sostanziale della persona e della stessa
civiltà.
E forse solo in questo c'è un forte contrasto tra il pensiero di TonioIo
e la tendenza del mondo moderno. Quest'ultima infatti vuol gettare l'ombra
dell'insignificanza su ciò che è l'anima del progresso, quando sostiene che i
valori umani sono mutevoli.
Toniolo invece accetta la posizione
storico-esistenziale dell'uomo (4) e il suo forte condizionamento dovuto al
ritmo della storia, al progresso e al regresso della civiltà nel compito
rischioso e responsabile dell'uomo che tende a un futuro di civiltà superiore; nega
tuttavia che non ci siano valori umani autentici ed intaccabili dalla storia,
che questi valori siano soggetto di corruzione; ripropone anzi, al culmine di
ognuno di questi valori veraci ed inalienabili, la loro perennità.
Toniolo infine pone al vertice, nella scala dei valori
inalienabili, e come anima di ognuno di essi e della molteplice attività umana il
Vangelo.
In questo modo, pur riconoscendo di poter riscontrare nel
pensiero di Toniolo imperfezioni e limiti, plausibili con il tempo in cui visse,
la dottrina di Toniolo si afferma, così, come una parola costruttiva per un mondo
nuovo; essa conserva in sé la ricchezza e la giovinezza di Colui che ha detto:
"Io sono il Principio e la Fine"(5).
A questa grande personalita' culturale merita ancora di volger il pensiero, lo studio e l'attenzione anche nelle nostre dispute verbali o mediatiche. Merita molto di piu' incarnarne il pensiero nella storia sociale, civile, politica.
----------------------
(1) J. RAMOS-REGIDOR, Il sacramento della
penitenza,Torino,Elledici,1971, p.74.
(2) La realizzazione dell'ordine sociale e il suo
sviluppo ci è presentato come opera d'uomo, e, in esso, l'autorità è delineata
come espressione della comunità umana che guarda a Cristo obbediente al Padre e
che si lascia docilmente responsabilizzare da Dio fonte ultima e termine
supremo di ogni valore umano e quindi anche dell'autorità.
(3) Toniolo non cerca la restaurazione sociale cristiana,
ma la strutturazione sociale cristiana. Lo stesso cristianesimo non ha la
soluzione di universale validità, ma offre le condizioni per una responsabile
riorganizzazione sociale veramente umana. Toniolo parla chiaramente di
palingenesi sociale, pur trattando dell'ordine sociale cristianamente attuato
in passato. E se Toniolo afferma che certe strutture sociali "possono"
rimanere intatte, afferma pure indirettamente che "possono" mutare, e
asserisce direttamente che lo 'debbono', qualora siano al di fuori dello
spirito cristiano. ( G. TONIOLO, Lettera a mons. E. Bonincontro: O.O., serie
VI, vol. 3, pagg.78-79; id., Dell’odierno indirizzo delle scienze sociali…:
O.O., serie 2, vol. 2, pag. 417).
E’ interessante la vicinanza dell'atteggiamento di
Toniolo con ciò che dice la costituzione Gaudium et Spes: G.S. 63,e.
(4) E in ciò si
nota l’influsso del suo studio della filosofia e sociologia della giovinezza:
anche se positivista’
(5) Se si possono riscontrare limiti nella sua opera, possiamo indicare un certo conformismo alla mentalità cattolica del suo tempo,
che riproponeva strutture ormai antiquate, o strutture di classe troppo
acculturate; una concezione un po' trionfalista della Chiesa nei confronti della
verità, un intransigentismo talora spiccato verso chi non possiede con
soddisfacente pienezza la verita’…Concezione oggi riveduta nella Chiesa
stessa:G.S. 43,c; 44; (cfr.: E.PASSERIN D’ENTREVES, La spiritualita’ di G.
Toniolo e il cattolicismo veneto: Venezia nell’unita’ d’Italia, Firenze,
Sansoni, 1962, p. 68, 84; G. TONIOLO, Programma della rivista internazionale di
scienze sociali e discipline ausiliarie: O.O., serie IV, vol 3, pp.136-139, ove
appaiono gli elmenti indicati, sia nelle aspirazioni che nel programma di
azione di Toniolo).
(6) Apoc. 22,13; G.S. 45
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approfondimenti
sabato 8 luglio 2017
Papa Francesco e Toniolo , prospettive...
Una nuova democrazia internazionale-mondiale?
Un confronto e un approfondimento .
Papa
Francesco invita ad attivare una nuova era di sviluppo innovativa,
interconnessa, sostenibile, rispettosa dell’ambiente e inclusiva di tutti i
popoli e di tutte le persone.
( Vedi Accorato” appello del Papa ai leader del G20
Lettera
di papa Francesco alla cancelliera tedesca Angela Merkel, in Zenit
7 luglio 2017)
Se e’ vero come ricorda Papa Francesco che la realta’
e’ piu’ importante delle idee, le idee pratico-attuative realizzano quella
realta’. Ecco alloral'opportunita' di riandare al Pensiero di Toniolo che sostiene e indirizza alle
realizzazioni di quella realta’ piu’ importante delle idee:
quella
nuova
era di sviluppo innovativa, interconnessa, sostenibile, rispettosa
dell’ambiente e inclusiva di tutti i popoli e di tutte le persone, che
risponde alla dignita’ umana ed alle esigenze della persona.
Papa Francesco afferma :
"La realtà è più importante dell’idea. Le tragiche
ideologie della prima metà del secolo XX sono state sostituite dalle nuove
ideologie dell’autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria
(cfr. EG, 56). Esse lasciano una scia dolorosa di esclusione e di scarto, e
anche di morte. Nei successi politici ed economici, invece, che pure non sono
mancati nel secolo scorso, si riscontra sempre un sano e prudente pragmatismo,
guidato dal primato dell’essere umano e dalla ricerca di integrare e di coordinare
realtà diverse e a volte contrastanti, a partire dal rispetto di ogni singolo
cittadino. In tale senso, prego Dio che il Vertice di Amburgo sia illuminato
dall’esempio di leader europei e mondiali che hanno privilegiato sempre il
dialogo e la ricerca di soluzioni comuni: Schuman, De Gasperi, Adenauer, Monnet
e tanti altri."
...Noi potremmo vedere in quei „tanti altri”, l’eminente
pensiero del Beato Toniolo.
Egli parlando della democrazia come elemento di civilta’
futura afferma:
• Il tipo di democrazia a regime parlamentare puro, o
regime parlamentare elettivo, manipolato da blocchi partitici, ha condotto ad
una democrazia per nulla rispondente alle esigenze della dignità della persona,
la quale in molti paesi e circostanze si sente manipolata e insoddisfatta nelle
sue reali esigenze ed incerta sul futuro(1).
Questo succede quando si è confusa la democrazia politica con la democrazia
sociale: la sostanza della democrazia (democrazia sociale) è subordinata a ciò che di essa è solo
una parte (democrazia politica) ; e quando non si è capito il concetto di autorità e di
libertà e il loro rapporto.
In questa situazione, afferma il Beato Toniolo, si sente allora il bisogno di trovare un nuovo
"ancoraggio "(per sanare il
senso di sfiducia nato da una politica parolaia, che conduce al naufragio della
democrazia.
Si invoca una "rivoluzione culturale" di fronte
ad un'autorità che si fonda solo "sulla prassi, o su rapporti di forza, o
di diritto formale", senza una precisa coscienza di servizio alla società
e in speciale alla povera gente.
Si sostiene la necessità, di un potere veramente
democratico.
Sembra inoltre a lui che la
Comunità ecclesiale con la sua storia e libertà abbia da dire una parola nuova
su questo problema.
In questo modoToniolo sembra inquadrare linee portanti del nostro problema...
E' il caso di domandarsi allora se la chiarificazioni di Toniolo circa
la democrazia, se il suo dire che la vera democrazia nasce dalla croce ed è
servizio, se il suo porre alla base di ogni democrazia la democrazia sociale,
se la sua soluzione democratico-politica che prospetta una sociocrazia, non sia
la soluzione migliore alle incercertezze del momento.
• Si invoca
una democrazia che sia veramente a livello di base, che investa tutti i campi
della vita: da quello economico, a quello politico, sociale, internazionale.
• Anche oggi si
parla di democrazia come "potere degli esclusi",
a cui già pensava Toniolo, quando, presentando
Georges Goyau e trattando della sua morte riferiva le sue parole oscure dette
prima di morire: "Pregate per i popoli che non sono!".
E la soluzione che indicava Toniolo al contrario di quella di Goyoau, la sua dottrina era ed e' ancora costruttrice, aperta al futuro, potremmo dire perenne.
Egli ha prospettato la soluzione del problema accennato, partendo
dall'autoelevazione e, attraverso un' educazione e riforma tenace partita dal
basso, ha promosso il senso della solidarietà e del servizio, indicando la
spinta e lo sviluppo nella democrazia arricchita dai valori scaturiti dal Vangelo. Ha
introdotto cosi’la aprospettiva di una democrazia, che,solo in quanto non è
attuata o in quanto non è compresa, è osteggiata e diffidata, ma che in realta' e' la democrazia che ora disperatamente si cerca.
- La dottrina
di Toniolo sulla democrazia come lo strumento di una civilta’autentica e progressiva perche' cristiana è il risultato di tutto il suo piano di studio. Il concetto di
civilta’democratica e cristiana è il vertice della sua opera di studioso,
quella che lo ha fatto entrare più a fondo nel campo scientifico e lo ha
indicato come uno dei maestri, se non il fondatore della scuola sociologica in Italia.
La dottrina etico-filosofica, illuminata dal Vangelo e
comprovata dai fatti in larga misura, deve stare alla base di ogni azione
sociale - così la pensava Toniolo- e fu quindi la guida della sua stessa azione
sociale e della sua idea politica .
Ogni problema economico, civile, politico
risaliva per Toniolo ad un problema etico-religioso(2). La storia,che è di
grande aiuto all'economia, gli poneva di fronte il cristianesimo generatore di
un mondo nuovo di idee e di energie; gli indicava inoltre nella Chiesa l'apportatrice
dei valori evangelici per realizzare l’autentica civiltà.
Nella scienza filosofica scorgeva un'alleata, capace di
aprire la via alla scoperta di un bisogno di assoluto e, al di là di esso,
l'esistenza di quel valore assoluto ricercato.
Al di sopra della scienza trovava una luce per non
smarrirsi: la fede.
Riconosceva infine nelle parole di Cristo "quando
sarò elevato tutto trarrò a me!" (3), il "lampo che dà unità a tutta la
storia della civiltà"(4). Egli incentrava cosi’ tutta la sua dottrina
sociale e tutta la realtà in Cristo e proclamava Cristo fine della persona e
della società, chiave della storia e fulcro della civiltà.
Avveniva così che lo scienziato incontrasse il cattolico
e Toniolo divenisse un apologeta.
Toniolo richiamava ogni uomo ed ogni gruppo sociale alla
realtà predicata dal Vangelo e sperata dal popolo credente che è la Chiesa.
Egli affermava che la persona e la società intera avrà la salvezza entrando in
una storia, in una vita, in una esperienza nuova: quella cristiana.
Poneva con chiarezza questo messaggio:
'Il cristiano nel
mondo non deve costruire la sua vita spirituale secondo i dettami del secolo
nel quale vive, ma seguendo quelli dati dalla Chiesa, in cui Cristo rimane
sorgente di santità; deve d'altra parte strutturare la sua vita sociale su due
dimensioni convergenti: la dimensione umana, che gli è propria e nella quale
vive, e la dimensione divina, che è quella a cui è chiamato e che gli viene da
Dio attraverso la Chiesa; sicché Cristo
sorgente di una nuova interiorità umana è anche motivo di ogni autentico
progresso di civiltà.'
Di qui appare perciò nel suo pensiero l'idea di civiltà
cristiana;
e si delinea pure la figura del laico.
E’ quest'ultima la visione di un uomo inserito nel mondo,
come ogni altro uomo; inserito nella vita sociale e nell'impegno per il
progresso civile; senza alcuna particolarità che lo distingua, se non quella di
rispecchiare nella sua vita le esigenze del Regno. Il laico appare colui che ha
come primo campo d'azione il mondo in cui vive e che deve elevare (santificare)
sicche’l’autonomia della realta’ secolare sia coordinata all'ultimo risultato
finale a cui è destinata la storia e la realtà: tutto sia ricapitolato in
Cristo(5)
Al contrario, Toniolo considerava la separazione della dottrina sociale dal
cristianesimo la causa di una degenerazione dell'ordine etico-giuridico
che infine si ripercuote nella degenerazione dell'ordine economico e quindi nella degenerazione
degli ordini politici. Per Toniolo infatti ogni problema economico è destinato a farsi
problema giuridico-civile, politico, sociale, etico, religioso.
Da queste convinzioni Toniolo deduceva la necessita' di due scelte concrete. La prima, una vita storica ricca di valori (civiltà)
posta al servizio degli umili (ordine sociale democratico). La seconda
scelta doveva essere quella di vivere Cristo in una società redenta
(ordine sociale cristiano): sicché le persone e i gruppi sociali, animati da una
sola fede, speranza e amore, costituissero il corpo visibile di Gesù,iniziando
già, in germe, ad essere la comunità perfetta dei tempi lontani, quelli ultimi,
in cui saremo nell'amore di Dio(6) (ordine sociale di civiltà cristiana).
Tutta la dottrina di Toniolo sulla società e sulla
civiltà è in realta’, dunque, la costruzione di un credente. Per l'ateo e per il
razionalista Toniolo non può interessare: le sue parole hanno alcunché di insignificante
o, al più, sono un tentativo filosofico-scientifico, un'ipotesi tra le tante,
ricca per di più di alquanto romanticismo (7).
Per il credente le affermazioni di Toniolo sono invece
un'inquietudine;
per il cattolico sono una rivelazione;
per chi l'ha accostato
furono invito ad un impegno nella vita personale, civile, sociale e politica più
profondo e vitale; nella speranza di poter finalmente costruire un mondo
fatto nuovo più civile, piu’ umano, piu’ solidale , piu’ universale e di
civilta’, perche’ piu’ cristiano(8).
….E dice Papa Francesco nella sua lettera al G 20 del 7 luglio 2017:
In tale senso, prego Dio che il Vertice di Amburgo sia illuminato dall’esempio di leader europei e mondiali che hanno privilegiato sempre il dialogo e la ricerca di soluzioni comuni: Schuman, De Gasperi, Adenauer, Monnet
e tanti altri."(9)
e tanti altri."(9)
...Noi potremmo vedere in quei „tanti altri”, l’eminente pensiero del Beato Toniolo.
-------------------
(1) F. VITO,
Gli scritti politici di Giuseppe Toniolo: Vita e pensiero, 40 (1957) 837.
(2) G. TONIOLO, L'Unione fra le donne cattoliche d'Italia: 0.0.,Serie IV, vol.3,p,299: "qualunque rinnovamento ha origine da un ridestarsi della pietà religiosa, fonte ed alimento di fede e di carità, nonché di ogni operosità salutare e progressiva".
G. TONIOLO, La genesi storica dell'odierna crisi sociale econonomica:0.0., Seriel, vol.1, p.I93: la "degenerazione dell'ordine sociale cristiano e' prodotta da un pervertimento..."
(3) Jo, 12,32.
(4)Da un foglio inedito riportato da: E. DA PERSICO, La vita di Giuseppe Toniolo, Mantova, Ed. Gruppo Buona Stampa,I929, p.77.
(5) E' la visione del laico oggi tanto cara! cfr.:G.GIORDANO, La teologia spirituale del laicato nel vaticano II,Roma, Ed. "La civiltà cattolica",1970, 2I4 p.
(6) Hebr. 12,23.
(7) "L'idealista impenitente, che da dieci anni ci ricanta quasi con le stesse parole un canto palingenesiaco, che nell'economia, nella filosofia della storia, nella tattica dei partiti porta ed applica con immensa fiducia i rigidi criteri dell'assoluto".Cfr.:
(7) "L'idealista impenitente, che da dieci anni ci ricanta quasi con le stesse parole un canto palingenesiaco, che nell'economia, nella filosofia della storia, nella tattica dei partiti porta ed applica con immensa fiducia i rigidi criteri dell'assoluto".Cfr.:
ROMOLO MURRI: Coltura sociale, 16 giugno I903;
citato da E. DA PERSICO, La vita di Giuseppe Toniolo, Mantova, Ed. Gruppo Buona Stampa, I928, p. 208.
citato da E. DA PERSICO, La vita di Giuseppe Toniolo, Mantova, Ed. Gruppo Buona Stampa, I928, p. 208.
(8)La dottrina di Toniolo trova riscontro nella Lettera apostolica di SS. Paolo VI per l'ottantesimo anniversario della Rerum Novarum,14 maggio 1971. Ciò può avvenire per parecchie affermazioni che troviamo nel documento magisteriale. Lì ove parla della società politica; della rinascita delle utopie e di contro dell'impegno del cristiano abitato da una forza che lo sollecita a sorpassare ogni sistema ed ogni ideologia; ove accenna all'ambiguità del progresso,dimentico dello sviluppo nei rapporti umani della qualita' e della verita', come della crescita della responsabilita; lì ancora ove parla della giustizia nella ripartizione dei beni, della promozione dello sviluppo in ogni paese, della priorità del dovere internazionale; lì ove si asserisce la necessità dell'amore e della disponibilità al servizio; del passaggio dalla cruda economia internazionale alla politica economica e sociale internazionale; del potere politico armonizzato all'autonomia e alla libertà del singolo; del dovere di ogni cristiano di dare una risposta evangelica di carità e servizio ai problemi in cui vive ;della necessità di inventare nuove forme di democrazia,impegnando ciascun uomo ad una responsabilità comune e facendo dei gruppi umani delle comunità di partecipazione; lì infine ove fa un richiamo continuo a perdersi nel Risorto. Cfr.:
PAOLO VI, Octogesima adveniens : L'osservatore Romano, 111(33/690),15 maggio I97I,pp.4-6'
Le affermazioni di Toniolo in quanto sono una convinta riflessione sulla originalità dell'apporto cristiano a vantaggio di una trasformazione positiva della società, si addicono bene all'asserto del Vaticano II:COSTITUZIOHE PASTORALE, Gaudiura et Spes,11: A.A.S.,58(1966)1033.
(9) A.FANÉANI, Prefazione a L'odierno problema sociologico: Giuseppe Toniolo: 0.0., Serie III, voi, I,p. XIII. Dice di Toniolo con un po' di amarezza: "precursore senza seguito e intuitore felice, senza discepoli utilizzatori"...
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riflessioni
venerdì 30 giugno 2017
Toniolo desta sempre interesse
A Pieve di Soligo.
In giugno di quest'anno 2017 una delegazione della Diocesi di Teviso si e' recata in visita alla tomba del Toniolo. A guida di quel distinto gruppo di persone era il Vescovo di Treviso sua Eccellenza mons. Gianfranco Agostino. Nella celebrazione Eucaristica il Vescovo Mons. Gianfranco Agostino ha posto in rilievo la figura del Beato, sempre attuale pur nella diversita' del tempo. La preghera alla Tomba del Beato si e' rivolta al Signore per chiedere la canonizzazione di questo Beato, esempio di dedizione totale a Cristo e di amore sincero alla Chiesa ed ai valori Evangelici, nonche' inisigne professore, attento ai giovani allievi ed alla loro formazine integrale; padre esemplare di famiglia e sposo delicato e amoroso; sociologo e profeta di tempi nuovi e di scelte politiche coerenti.
Questo episodio di cronaca invita ad una riflessione attenta sul Beato Toniolo.
Alcune
osservazioni sulla dottrina di Toniolo.
- La dottrina di Toniolo
sembra presentare una concezione
che può parere in parte utopia
.
Egli afferma che Dio vuole la società umana e vuole la
chiesa. Queste due realtà Dio non le vuole separate, ma coordinate; sicché la
chiesa sia per la società e la società divenga chiesa. Da tale volontà di Dio,
egli dice, l'ordine sociale diviene ordine sociale di civiltà: organico,
gerarchico, orientato ad un fine ultimo come ogni ordine sociale (1), armonico
in quanto risulta da tutti gli ordini sociali umani, impegnati nella loro
originale missione di civiltà, organicamente uniti e gerarchizzati. Essi formano
l’ordine sociale di civilta’
L'ordine sociale di civiltà è autentico quando in esso la
società respira e vive il divino: quando Cristo sia il centro della società
come lo è della storia e della civiltà; quando la civiltà cristiana sia frutto
e Dio il fine.
Fin qui la dottrina di Toniolo è impeccabile e
promettente: una visione profetica.
Tuttavia egli dice altro…, che puo’ parere utopia…
Se nell'ordine sociale di civiltà la società ritorna a
Dio, realizza se stessa in Cristo, e lo fa in modo pieno. E a questo punto, se
cio’ avviene nella societa’ universale dei popoli ( come dovrebbe avvenire)
tale Comunita’ sociale universale rivela in questa dinamica l'immagine di una
repubblica universale dei popoli fatti cristiani nella quale fioriranno ordini sociali
cristiani e nella quale avranno la preminenza di posizione i popoli latini, e,
su tutti ,l'Italia; il Pontefice sarà la guida, Gesù il centro, il re e il
mediatore presso Dio (2).Da quest'ultima idea di Toniolo scaturiscono quattro
osservaioni.
+ Quell'affermazione di Toniolo può sembrare una visione
utopistica,qualora il "repubblica" sia inteso in senso politico. Può
sembrare una visione di un cristiano figlio del suo tempo che aveva visto
sorgere l'idea del neoguelfismo e, con la questione romana, l’intransigentismo
cattolico dell'Opera dei Congressi; ma questa impressione scade, quando si
pensi che Toniolo scriveva in un tempo in cui il movimento democratico poneva
in secondo ordine la questione romana.
Quella visione della "repubblica" può sembrare
allora un'aspirazione del pensiero democratico: dovrà essere intesa in senso
simbolico, nel senso di democrazia
sociale ispirata al cristianesimo del 'tutti per uno ed uno per tutti", o
almeno, infine, nel solo senso religioso: Cristo dei vari popoli fa un sol
popolo animato dallo spirito democratico di giustizia, carità cristiana
espressa in una suprema solidarietà.
Certo, tale visione può apparire sospetta, poco
promettente, superata, se non utopia; eppure è ancor valida per il contenuto di
fede escatologica che essa presenta e
piace a chi, considerando i problemi mondiali, aspira ad una pace universale.
Ora la pace nascerebbe solo da lì!...
E' una visione profetica dunque.
Ma quel prevalere di popoli latini?...
+ Oggi si ama poco esaltare una nazione sulle altre per
il progress o della civiltà. Si guarda con sospetto un popolo che pretenda di
portare la civiltà agli altri popoli, quando si sa che ogni popolo ha un modo proprio di vivere la
civiltà.
Toniolo sapeva questo e lo affermava; tuttavia era certo
che chi più ha,più deve! e che la civiltà nasce,cresce e si sviluppa per una
forza intrinseca che le viene da Cristo. Era convinto perciò del compito più
pressante che spettava ai popoli, da lunga data impregnati di civiltà
cristiana, in vista della promozione della civiltà autentica! (3)...Per questo si comprende e si puo’
concordare su quelle sue convinzioni riguardanti i popoli latini ed in
particolare l’Italia.
Era tuttavia il tempo delle guerre di conquista, delle
colonizzazioni armate...
Ma è ammissibile il sospetto che questo pensatore
cristiano, assertore del carattere eminentemente pacifico della civiltà
cristiana (4) volesse con ciò sostenere un tipo di imperialismo nascondendolo
sotto il nome di "primato nella promozione della civiltà" spettante
ai popoli ed in particolare i popoli latini? Ciò ripugna!
+ Si afferma che nella soluzione dei problemi sociali e
di civiltà non c'è una regola d'oro del passato cristiano(5); che non c’è una
realizzazione concreta del profano che sia la risposta cristiana definitiva.
Sembra dunque che Toniolo sia un nostalgico del passato,
legando le esigenze del futuro a soluzioni del passato che non puo’ esser
regola definitiva.
Ma non si
sarebbe colto il pensiero di Toniolo
pensadola così. Talora Toniolo può aver
accentuato istituzioni del passato, come le corporazioni: mai però le rivalutò
tali e quali. Rivalutò invece i fatti del passato, come le tradizioni migliori,
che, adoperate con senso storico nel presente,
promettono soluzioni concrete e migliori per l'avvenire e che invece ,
scartate o disprezzate nel presente,creano una rottura tale con un passato
lodevole che impedisce un futuro più progredito(6).
+ Si dice ancora che nel cristianesimo non c'è ogni
soluzione: ci sono dei prìncipi,degli esempi, delle possibilità. E Toniolo su
ciò è pienamente d'accordo. Egli infatti auspica fondamentalmente solo questo:
che la norma dell'attività umana corrisponda al vero bene dell'umanità,
permettendo all'uomo singolo e posto entro la società di coltivare e attuare la
sua vocazione integrale; ma afferma pure che ciò non è possibile se si
dimentica il cristianesimo storico: i suoi principi, i suoi esempi, le sue
possibilità. Toniolo forse ha solo il torto di aver rivendicato al
Cristianesimo il suo carattere storico al di sopra di quello teorico…
Ma cio’ e’ un demerito?...Del resto Toniolo ne ha
ricavato piu’ dei principi pratici, efficaci, che conducono all’azione e non
certo delle soluzioni immediate; esse sono lasciate alle energie umane ed ai
giovani preparati, ai quali affidava la realizzazione di un futuro migliore di
civilta’ che si faccia autentica, pur rimanendo ancor perfettibile…(7).
E che sia ragionevole ascoltare la voce della Chiesa e
del Papa nella realizzazione di un mondo civile e solidale, lo dimostra il
Magistero rispettoso e impegnativo di Papa Francesco, quando ad esempio a
Genova parlo' sul pensiero della Chiesa circa l'economia, l'impresa ed il
lavoro. (8)
-------------------------------------
(1) E
questo fine ultimo e’ il bene comune per
l'ordine sociale nazionale; e la civiltà universale cristiana per la Comunita’ dei popoli: quell'ordine sociale mondiale
pervaso dalla civilta’ solidale, divenuta mondiale .
(2) G. TONIOLO, L'Eucaristia e il
risorgimento sociale: 0.0., Serie V,vol. 1, p. 78.
(3) G. TONIOLO, Programma della Rivista internazionale di scienze sociali e discipline ausiliarie: O.O., serie IV, vol.3, p.136.
(4) G. TONIOLO, Per la concordia della coscienza pubblica: O.O.., Serie IV, vol.. 2, p.316.
(5) KARL RAHNER, Missione e grazia, Roma, Ed. Paoline, 1964,pp.1725.
(6)Per questo appare un pò eccessivo il titolo: "Il mito corporativo" in G. SPADOLINI, L’opposizione cattolica, Firenze, Vallecchi, 1954, pp.243-261.
(4) G. TONIOLO, Per la concordia della coscienza pubblica: O.O.., Serie IV, vol.. 2, p.316.
(5) KARL RAHNER, Missione e grazia, Roma, Ed. Paoline, 1964,pp.1725.
(6)Per questo appare un pò eccessivo il titolo: "Il mito corporativo" in G. SPADOLINI, L’opposizione cattolica, Firenze, Vallecchi, 1954, pp.243-261.
(7)F.VITO,Gli scritti politici di Giuseppe Toniolo: Vita e Pensiero, 40 (1957) 837.
(8)VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE FRANCESCO A GENOVA INCONTRO CON IL MONDO DEL LAVORO DISCORSO DEL SANTO PADRE Stabilimento Ilva
Sabato, 27 maggio 2017 (Da Vatican. Va)
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approfondimenti
lunedì 8 maggio 2017
Speranze dalla Francia e per la Francia...
Dalla Francia
e da Toniolo,
un insegnamento…?
La vittoria di un
giovane politico in Francia e il fatto della fondazione da parte sua negli anni
precedenti del movimento "En marce" denota qualcosa...
I Francesi hanno buon
senso. Bene!
I Francesi comprendono
che il grido di liberté, fraternité ed egalité va realizzato nelle modalita'
opportune e costruttive di un mondo che cambia e nel rispetto dei valori di
comunità aperta al mondo intero.
In chi ha conosciuto il
pensiero di Toniolo non può cherallegrarsi, perche' scopre che in
ultima analisi in Europa la si pensa ancora con quel pensiero comunitario ed
universalistico che animava i primi fondatori dell'Università Cattolica i
quali- come sosteneva Gemelli- si ispiravano al pensiero forte di Toniolo.
**
Ma cosa pensava
Toniolo?...
Quale era il suo pensiero forte riguardo alla societa' ?...
Ecco:
Gli uomini realizzano un
sistema di relazioni che possiamo chiamare ordine sociale di civilta'. Toniolo
lo definisce " Sistema di relazioni
fra tutti gli uomini, converso ad attuare in modo progressivo i fini
complessivi della convivenza, cioe' la civilta' nella società" che si fa
etica, economica, civile, politica, organica, internazionale, mondiale e cristiana(1).
Tale ordine sociale in
tanto e' valido in quanto impone a tutti il dovere di tendere al bene comune e
al comune perfezionamento; in tanto e' valido in quanto da' a tutti il diritto
e la liberta' di essere aiutati nell'adempimento di questo dovere: in modo
cioe' che i doveri gravino maggiormente la' dove sono le possibilita', e i
diritti si trovino in maggior numero ed
efficacia dove sono le necessita'.
In tale ordine sociale
vi e' uguaglianza essenziale nella dignita' ed eguaglianza morale nel dovere
(2); graduazione nei compiti " in proporzione delle rispettive attitudini
o facolta' personali e reali" (3); corresponsabilita' e solidarieta' per
cui " chi piu' ha piu' deve e chi meno ha piu' riceve"(4). Tale
ordine sociale" risultando dal concorso armonico delle classi superiori e
inferiori, non solo converge al bene comune cioe' alla tutela e soccorso di
tutti, ma riesce a beneficio prevalente dei meno adatti, dei deboli, dei
poveri, che sono i piu' numerosi"(5), realizzando cosi' la fraternita'.
Di qui l'augurio e la speranza per
una Francia in marcia verso la costruzione di un’ Europa esemplare, aperta alla
solidarieta'universale ed alla civilta' mondiale.
Ma Toniolo conclude dicendo che l' ordine
sociale, facendosi, nel modo indicato, democrazia, si “apre” alla civilta'
universale, che non puo' non divenire autentica se non e' permeata dal Cristianesimo.
E' un invito forte a sostenere
le basi cristiane dell’ Europa, perche' divenga promotrice di solidarieta'
universale effettiva, feconda di civilta' autentica.
----------------
(1) G: Toniolo , Il
socialismo nella storia della civilta': O.O.. serie 1, vol. 1, p.273;
vedi pure:
G: Toniolo,Introduzione all'economia
sociale: O.O., serie 2, vol.1, p.292-293;
G.Toniolo
, Dell'odierno indirizzo delle scienze sociali economiche: O.O., serie
2, vol. 2, p 413
(2)G:
Toniolo,Introduzione all'economia sociale: O.O., serie 2, vol.1, p.296
(3) id., p. 296.
(4) id. ivi.
(5) R.Angeli, La
dottrina sociale di G. Toniolo, Pinerolo, Ed. Alzani, 1956, p.97.
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